Ci risiamo. Ciclicamente la figura di Paolo Becchi viene riesumata dall'oblio, accostata al Movimento 5 Stelle, del quale si vuole sia l'ideologo -una sorta di Miglio della Lega- e la sua valente opinione ostentata su tutti i mezzi di informazione. La rapidità con cui si diffondono queste "non notizie" ci impone di fare un minimo di chiarezza.

Save the dates: Paolo Becchi, chi?

Il Professor Becchi insegna Filosofia del Diritto presso la facoltà di giurisprudenza all'Università di Genova, quale professore ordinario. Ha trovato talvolta spazio nella rubrica "Passaparola" sul blog di Grillo, rubrica che ha ospitato, tra gli altri, Marco Travaglio, Massimo Fini e altre figure, nazionali e internazionali, per spiegare, data la sua competenza, cosa sia il Fiscal Compact e i rischi per la nostra economia portati seco dai meccanismi di stabilità europei.

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A seguito di dichiarazioni rilasciate a "La Zanzara", il 2 maggio 2013, senatori e deputati del Movimento 5 Stelle prendono pubblicamente le distanze dal Professor Becchi con un articolo pubblicato sul blog di Grillo. E rincarano la dose: "Si ribadisce che il professor Becchi non è un ideologo del #M5S, si tratta semmai di un’etichetta attaccata al personaggio sulle cui posizioni deputati e senatori non si riconoscono affatto." Paolo Becchi è stato scomunicato, scriveranno i giornali.

Puntuale come un capodanno, a febbraio 2014, dopo una dichiarazione rilasciata a "Piazza pulita", ecco il nuovo scoop: Paolo Becchi è stato scomunicato dal M5S!

Ed eccoci a oggi. Le esternazioni del "più grande amico, ideologo addirittura del M5S", sono raccolte da Formiche.net sulle cui righe il 5 gennaio 2016 annuncia la sua uscita dal Movimento.

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Ad maiora! Tra le rivelazioni più sconvolgenti che lo hanno costretto a quest'addio, il professore annuncia che il Movimento è pronto a fare da stampella anche a Renzi votando col suo Governo norme, qualora condivise. A memoria, era il 27 marzo 2013 quando Crimi e Lombardo presentarono a Bersani l'intenzione di non fare alcun accordo, sentendosi liberi di votare favorevolmente provvedimenti graditi.

Capodanno arriverà anche l'anno prossimo. Forse, anche il nuovo addio di Becchi al M5S.