La connessione internet wireless (ossia priva di fili ma basata su onde elettromagnetiche) fa male? Oppure no? La letteratura scientifica in merito è ancora divisa in due, tra quanti ritengono che possa comportare disturbi come cefalee o vertigini e perfino l'insorgere di tumori. E quanti invece ritengono le onde elettromagnetiche molto basse per avere effetti sulla salute. In realtà qualche caso di disturbi si è anche registrato in passato, in uffici o biblioteche. Ma si tratta di casi isolati che non costituiscono una prova evidente. Stesso dicasi per i telefonini, il cui dibattito è ancor più vecchio, ormai ventennale. Eppure una risposta definitiva non è mai stata data.

Pubblicità
Pubblicità

Wi-fi ormai ovunque

Fatto sta che ormai con il wi-fi siamo costretti a conviverci, nel bene e nel male. Bar, pub, discoteche, uffici, parchi pubblici, lo stesso ambiente domestico in cui viviamo, le scuole dei nostri figli. Possiamo connetterci dovunque, appoggiandoci alla rete offerta dall'ambiente in cui siamo, in genere previa password. Ma c'è chi nutre seri dubbi sugli effetti del wi-fi sui più piccoli. Come il Sindaco del Movimento cinque stelle Livio Tola, Sindaco del comune torinese di Borgofranco d'Ivrea, che ha deciso di farlo spegnere nelle scuole elementari e medie del suo comune. Non mancano le critiche dell'opposizione. Ecco il caso.

La giustificazione di Tola

Per chi non lo sapesse, Borgofranco d'Ivrea si trova vicino a quella che è stata considerata la Silicon Valley italiana.

Pubblicità

Ossia la sede dell'Olivetti, vanto italico per le innovazioni tecnologiche apportate per anni. Così il Primo cittadino pentastellato giustifica la sua scelta, ammettendo che sul caso ci sono ancora molti dubbi: "Abbiamo letto molte cose sul web, non siamo in grado di dire con certezza se le onde elettromagnetiche siano dannose oppure no. E' una scelta precauzionale". Livio Tola ci tiene a precisare che non si tratta di voler fermare il progresso tecnologico, tant'è che in alcuni punti delle scuole sarà ammesso, come nei laboratori e nelle aule.

Le critiche dell'opposizione

Non sono mancate le critiche delle opposizioni. C'è chi accusa Tola d'incoerenza, come il capogruppo di minoranza Alex Tua, il quale afferma che la maggioranza dovrebbe a questo punto far rispettare anche il regolamento che impone il divieto di usare i cellulari. Vedremo se questa presa di posizione resterà ferma nel tempo e se sarà emulata da altri enti locali sparsi per l'Italia. In effetti il dubbio sugli effetti del wi-fi restano, soprattutto per quanto concerne i più piccoli, i cui organi secondo alcune ricerche sono ancora fragili e più esposti ai rischi delle onde elettromagnetiche. #internet mobile #Scuola #M5S