Strano Paese, il nostro. La ministra Maria Elena Boschi sta continuando ad accumulare intorno alla sua figura misteri che possono pesare sul futuro della nazione e, a quanto pare, l'unico interesse degli italiani è rivolto alla sua figura, appunto. Solo pochi giorni fa è scampata a un nuovo voto di sfiducia, che riguardava l'intero #Governo, sul crack delle banche salvate dall'esecutivo. Poco più di un mese fa, ad uno personale, in relazione allo scandalo Banca Etruria. Per le opposizioni, #M5S in testa, a dir poco scandaloso il ddl Boschi approvato una settimana fa. Insomma, già politicamente la ministra potrebbe far discutere: invece noi italiani Maria Elena Boschi vogliamo vederla "hot".

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Negli ultimi giorni, però, "Il Fatto Quotidiano" ha portato alla luce due ulteriori fatti degni di nota, su cui vale la pena soffermarsi.

Ministra Boschi o messaggera di Buzzi (mafia capitale)?

I particolari inediti delle trascrizioni telefoniche depositate a novembre 2014, ci dicono che, contrariamente a quanto sostenuto, Salvatore Buzzi, in carcere per "mafia capitale", aveva un rapporto telefonico diretto col la ministra Boschi. Non solo: tramite Michele Nacamulli, esponente romano del Pd, avrebbe fatto recapitare alla ministra postina una lettera per #Matteo Renzi nella quale, probabilmente, ricordava di aver finanziato con 5.000 € la Leopolda del 2014 e ora versava altri 15.000 €, certo non per filantropia. Ai pm che lo interrogavano avrebbe chiarito che finanziando la politica "ti fai un’assicurazione sulla vita, sul futuro".

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Ministra Boschi, niente da dire?

Il caso dello stato di famiglia

Aldo Giannulli, storico dei Servizi e delle più segrete vicende italiane, sospetta la frequentazione “organica” di tale Francesco Boschi con la P2 e Licio Gelli. Ipotizza pure che Francesco Boschi sia imparentato con Pier Luigi Boschi, il padre della ministra. Al fine di verificare questo fatto, sempre Il Fatto Quotidiano, prende l'iniziativa di richiedere uno stato di famiglia di Pier Luigi Boschi, che per legge può essere rilasciato a chiunque pagando una marca da bollo. In difficoltà, le operatrici dell'anagrafe di Laterina spiegano che hanno una direttiva interna, valida solo per i Boschi, di non consegnare lo stato di famiglia, ma di accettare una richiesta che sarà vagliata. Il giornalista fa tentativi, nei vari comuni di residenza, per altri soggetti politici, persino Padoan e Renzi stesso: nessuna obiezione a rilasciare lo stato di famiglia. Ma se nomini i Boschi a Laterina, apriti cielo.

Strano Paese, l'Italia, dicevamo.

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Puoi avere il padre banchiere ed essere ministro del Governo che gli salva la banca e non essere in conflitto d'interessi. Puoi dare il tuo nome alla legge che porterà il Senato a essere non più elettivo e rifugio di sindaci e consiglieri regionali, le categorie più indagate d'Italia, proteggendoli con l'immunità. Puoi aver avuto rapporti con finanziatori molto discutibili e violare tutte le regole sulla trasparenza. Ma se sei avvenente, agli italiani interesserà cercarti come "Maria Elena Boschi hot".