Se ancora qualcuno non avesse avuto il modo di conoscerlo, adesso ve lo presenteremo brevemente; stiamo parlando del neo leader Kyriakos Mitzotakis, eletto ieri a Salonicco con voto di ballottaggio contro il leader uscente Apostolos Tzitzikostas.

Nuovi orrizzonti attendono lo scenario politico

L'uomo di cui stiamo parlando si chiama Mitzotakis, il figlio di Kostantinos, ex primo ministro greco in carica dal 1990 al 1993. Il quarantasettene ateniese, appartenente a una delle famiglie politiche più influenti della Grecia, è il nuovo volto di Nea Dimokratia, il principale partito d'opposizione di centro destra d'ispirazione conservatrice fondato da Kostantinos Karamanlis nel 1974.

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Ha studiato a Stanford e Harward, ha lavorato presso un'importante banca d'affari londinese, è divenuto membro del Parlamento nell'anno 2004, ed è stato Ministro delle Riforme nell'ultimo #Governo  Antonis Samaras dal giugno 2013 al gennaio 2015.

Si annunciano momenti di tensione per il primo Ministro della Repubblica Ellenica Tsipras

Qualcuno si chiederà cosa cambia nello scenario politico greco. Tsipras nonchè leader della Coalizione di Sinistra Radicale (Syriza) ultimamente a causa delle manovre di austerity che comprendono un piano di riforme da 12 miliardi in 2 anni, che risaneranno il debito pubblico, data l'asprezza usata negli emendamenti che includono tagli alle pensioni tra il 15 e 30%, un'imposta sulle società che va dal 26 al 28%, un aumento dell'Iva sui prodotti alimentari trasformati che va dal 13 al 23%, un aumento dell'Iva per gli Hotel al 13%; tra il popolo comincia a nascere uno stato di insoddisfazione, e il malcontento cresce sempre di più.

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Con questi presupposti, l'opposizione ha già fatto sapere che non darà nessun voto, costringendo il governo Syriza a compiere qualche passo indietro, se non vorrà incorrere ad ulteriori rischi. Questa volta Tsipras, non potrà avvalersi delle elezioni anticipate per garantirsi il sostegno popolare, poichè negli ultimi sondaggi effettuati il consenso per Syriza è sceso al 30% e Mitzotakis potrebbe rivelarsi un antagonista molto scomodo, troppo difficile da battere se riuscirà a rinnovare il voto del suo partito. Questo tipo di candidato che si affaccia a una democrazia più liberale e lontana dalle vecchie lobby, potrebbe risultare molto attraente rispetto ad altri partiti centristi come To Potami e Unione di Centro. #Crisi economica #Esteri