Il Decreto del Ministero dei Trasporti del 22 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 gennaio scorso e in vigore dal 28 gennaio, recepisce la Direttiva europea 2014/85/UE e sancisce il divieto di rilascio e il diniego di rinnovo della patente di guida ai soggetti che soffrono di disturbi del sonno e ai soggetti affetti da patologie neurologiche.

Contenuto del Decreto

All'art. 1 è stabilito che non dovrà più essere rilasciata e rinnovata la patente di guida ai soggetti affetti da disturbi del sonno e ai soggetti colpiti o affetti da patologie neurologiche. In particolare, si legge: "Non potrà essere rilasciato né rinnovato il titolo abilitativo alla guida dei veicoli e dei motocicli ai candidati affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano sonnolenza diurna con conseguente riduzione della capacità d'attenzione".

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Per quanto concerne i soggetti affetti da patologie neurologiche, si legge: " La patente di guida non deve essere rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti colpiti da gravi affezioni neurologiche di grado tale da risultare incompatibili con la sicurezza della guida".

Valutazione della idoneità alla guida

I soggetti affetti da tali patologie saranno attentamente valutati dal Medico. In presenza di disturbo del sonno di lieve e moderata entità sarà possibile ottenere l'idoneità alla guida per un periodo di tre anni. Nei casi incerti, invece, l'accertamento della idoneità verrà effettuato dalla Commissione medica locale dell'ASL che potrà dichiarare l'idoneità in presenza di sintomi moderati solo dopo il parere specialistico di strutture sanitarie pubbliche. In presenza, invece, di patologie neurologiche, la Commissione medica locale, con l'ausilio di visite specialistiche effettuate presso strutture pubbliche, osserverà delle regole più severe e potrà autorizzare la guida solo previa valutazione delle capacità funzionali neurologiche specifiche derivanti da malattie neurologiche o da postumi invalidanti del sistema nervoso centrale o periferico.

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Validità della patente

Per i soggetti affetti da disturbi del sonno di lieve e moderata entità, la validità del titolo abilitativo alla guida, sia nei casi di rinnovo, sia nei casi di rilascio ex novo, non potrà superare i tre anni. Per i soggetti affetti da patologie neurologiche, invece, la validità della patente, sia nei casi di rinnovo che di rilascio, non potrà superare i due anni. #Governo #Matteo Renzi #Bollo auto