Sembra che il reato di omicidio stradale debba faticare ancora un po' prima di poter vedere la luce e finalmente dare un po' di giustizia a tutti coloro che da tempo lo invocano. Mentre per leggi meno importanti la strada sembra più facile, per questo testo bisognerà attendere ancora del tempo, visto che oggi ha subito una battuta d'arresto alla Camera. Un emendamento dell'onorevole Francesco Paolo Sisto di Fi ha fatto 'cadere' la maggioranza grazie al voto segreto, rispedendo di fatto il documento al #Senato per la terza volta. Non che la modifica introdotta non sia meritevole di accoglimento, ma forse sarebbe stato meglio accordarsi in precedenza piuttosto che continuare con questo tira e molla.

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In che cosa consiste la correzione apportata

Il deputato di Fi ha voluto sottolineare come in quei casi, in cui nell'incidente derivi "il delitto di lesioni personali colpose", non sia necessario l'arresto per chi abbia commesso il reato se questo si fosse fermato a prestare soccorso ed abbia collaborato con le autorità giunte sul posto. In questi casi normalmente è previsto invece "l'arresto per il caso di flagranza di reato". Naturalmente la maggioranza Pd soprattutto nella persona di Ettore Rosato non era favorevole a questa correzione, non perché non fosse giusta, ma per permettere la sua approvazione in tempi rapidi. Evidentemente molti colleghi del suo stesso partito hanno ritenuto più che legittima questa correzione se alla fine hanno votato questo emendamento.

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La proposta di legge in che cosa consiste

La proposta di legge non è molto articolata, ma essenziale nei punti principali. La pena stabilita si differenzia in base al numero delle vittime ed alle condizioni del guidatore che le ha commesse. Per chi uccide una persona la condanna varia da 8 a 12 anni di reclusione fino ad un massimo di 18 se l'investitore abbandona il luogo dell'incidente, mentre arriva ai 27 anni se le vittime sono più di una ed il guidatore si allontana senza prestare soccorso e con l'aggravante della droga ed alcool (sopra a 1,5). Non meno leggera la condanna, da 2 a 4 anni di carcere, se si provocano feriti, in questo caso si parla di lesioni personali stradali, dove la durata della pena varia a seconda dell'omissione di soccorso e delle proprie responsabilità dirette dell'accaduto. Naturalmente anche sulla patente ci sarà un intervento, ovvero la revoca da 15 a 30 anni, ma solo alla fine dell'iter giudiziario con condanna definitiva. #Governo #Camera dei Deputati