Fra tutti gli appuntamenti in agenda sulla scuola, quello che si terrà oggi presso la Sala della Regina alla Camera dei Deputati alle 15,30 tenuto dai costituzionalisti di Democrazia Costituzionale è certamente quello più importante per i contenuti che verranno sviluppati nel corso di questo evento. Inizieranno i lavori Domenico Gallo e Alfiero Grandi per il Coordinamento Democrazia Costituzionale, che già in occasione della riunione avvenuta lo scorso 15 giugno 2015 avevano messo in guardia i presenti dalla deriva autoritaria che stava prendendo l'attuale esecutivo. Tra gli altri ospiti illustri figurano i prof.ri Stefano Rodotà, Massimo Villone, Lorenza Carlassarre e l'avv.

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Felice Besostri famoso per aver affossato il Porcellum. L'intervento conclusivo verrà fatto dal prof. Gustavo Zagrebelsky.

I contenuti del dibattito

Alle parole di #Matteo Renzi che afferma l'importanza di approvare la riforma costituzionale risponde oggi Il Comitato per il NO al Referendum Costituzionale sulla Legge Renzi Boschi il quale, preso atto della volontà del #Governo Renzi di proseguire nella demolizione della Carta costituzionale del 1948, illustrerà le gravi violazioni apportate da tale riforma ai principi costituzionali supremi, che, insieme alle non meno gravi incostituzionalità che caratterizzano la nuova legge elettorale ipermaggioritaria, potrebbero provocare una torsione autoritaria nella democrazia italiana.

Dimezzamento dei parlamentari

Il messaggio trasmesso da Renzi sull'importanza di approvare le riforme costituzionali verte tutto sul risparmio dei costi della politica perché Senato e Camera dei deputati costano troppo.

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In questo modo si conta di avere l'appoggio di una cittadinanza che si è dimostrata stufa di tutto questo. In realtà, dietro queste parole si nasconde un doppio inganno. Da un lato i poteri verrebbero tutti concentrati sul Premier rappresentando ciò un rischio per la Democrazia, senza contare che nessuno garantisce che i soldi risparmiati sugli stipendi dei deputati tagliati non vengano trasferiti sui rimanenti. Bastano questi due motivi per capire l'importanza di partecipare a questo evento per votare consapevolmente al prossimo referendum costituzionale.