L'aula di Palazzo Madama, presieduta da Pietro Grasso, ha oggi respinto varie proposte di modifiche al programma dei lavori sul ddl per le riforme costituzionali che contiene, tra l'altro, anche significative novità su #amnistia e #indulto di cui si è ampiamente discusso in questi mesi anche alla luce dei ripetuti appelli di Papa Francesco in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia. Bocciando le proposte delle opposizioni, la conferenza dei capigruppo del #Senato prevede la discussione e la votazione del ddl per le riforme che porta la firma del ministro Maria Elena Boschi (Pd) martedì 19 e mercoledì 20 gennaio.

Boschi: conferenza Stato-Regioni superata dal nuovo Senato

Il senatore leghista Roberto Calderoli ha ricordato durante il dibattito che in commissioni Affari Costituzionali a Palazzo Madama, presieduta da Anna Finocchiaro, non è stato avviata la discussione su testo.

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Il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Luigi Zanda, ha accusato le opposizioni di voler tentare di "perdere tempo" con proposte strumentali e ha rivendicato il diritto della maggioranza di governo a preparare il calendario dei lavori. Il voto nell'aula del Senato è avvenuto tra le tensioni, il presidente Pietro Grasso ha censurato il senatore Vincenzo Santangelo, del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Intanto, sul ddl riforme, è stata sentito oggi in commissione Affari regionali il ministro Boschi. "Il superamento dell'attuale assetto della Conferenza Stato-Regioni - ha detto l'esponente del Governo Renzi soffermandosi su uno dei punti del testo - è necessitato dal nuovo ruolo che va ad esercitare il Senato".

Ddl riforme, su indulto e amnistia potestà legislativa alla Camera

In riferimento ai provvedimenti straordinari di clemenza generale come amnistia e indulto cui si è fatto cenno all'inizio, la novità introdotta dal ddl Boschi e che ancora non ha subito modifiche nonostante diversi emendamenti presentati è quella sulla potestà legislativa.

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Il ddl per le riforme costituzionali nella versione finora approvata in prima lettura prevede che a legiferare sull'indulto o sull'amnistia sia sono la Camera e non più anche il Senato dove per esempio adesso sono incardinati quattro disegni di legge per la concessione delle misure di clemenza previste dalla Costituzione italiana.