Mentre in Senato non si placano le manovre per edulcorare il provvedimento in discussione, il ddl Cirinnà, l'Italia si divide (ancora) sulla questione unioni civili. Arcigay e altre associazioni Lgbt (ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno e Mit) hanno indetto una manifestazione che attraverserà tutta l'Italia per far sentire la voce di chi ancora non vede riconosciuti alcuni diritti. Diritti che, tra l'altro, invece sono già riconosciuti a parlamentari e senatori. Per un giorno, la questione si sposterà dalle manovre segrete di palazzo alle piazze, con l'adesione di tutte le sigle lgbt, del Movimento 5 Stelle e di SEL.

Le piazze su unioni civili: il 23 per il Sì, il 30 per il NO

#svegliatitalia è lo slogan coniato da coloro che vogliono che il ddl Cirinnà su unioni civili e stepchild adoption venga approvato inalterato.

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La piazza si muove perché è evidente che se da una parte il mondo cattolico preme per il NO, dall'altra in Senato i voti certi a favore sono solo quelli del #M5S e di una non quantificabile parte del #Pd. Con SEL assente in Senato, il ddl sulle unioni civili rischia una clamorosa bocciatura. Di più, l'attività in Senato pare febbrile: dato per scontato che le destre stanno cercando di emendare alcuni passaggi del ddl Cirinnà, a preoccupare è il fatto che anche una parte consistente dei senatori PD (non meno di venti) non voteranno a favore del provvedimento sulle unioni civili se alcuni passaggi non verranno modificati.

Le adesioni crescono di ora in ora. PrC e altre sigle di sinistra, ma anche piazze come quelle di Londra, Limerick e Berlino, sosterranno il provvedimento sulle unioni civili e famiglie gay.

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Se inizialmente l'idea era quella di un semplice presidio permanente sotto il Senato, la mole di adesioni porterà l'iniziativa in non meno di ottanta piazze, il cui elenco aggiornato si può trovare sul sito gay.it, o utilizzando l'hastag #svegliatitalia su Facebook e Twitter.

Ecco dunque il calendario degli eventi che porteranno la questione unioni civili allo scontro finale entro fine mese: il 23 gennaio#svegliatitalia in ottanta piazze italiane ed europee. Il 28, la discussione in Senato del ddl Cirinnà. Il 30, infine, il Family Day con le ragioni del NO. La querelle su unioni civili e diritti gay si sta avviando verso la sua conclusione. Se vuoi rimanere aggiornato con noi sugli sviluppi, clicca il tasto "Segui" in alto a sinistra. #Governo