L'immagine di quel piccolo corpicino steso sulla spiaggia turca di Bodrum è tornata sulle copertine dei giornali, ma in un contesto del tutto diverso: la foto che ritraeva Aylan Kurdi, il bimbo siriano di 3 anni morto nell'estate scorsa mentre cercava di raggiungere l'Europa, è stata ripresa dal settimanale satirico Charlie Hebdo, che ha associato l'immagine del bimbo all'ondata di molestie sessuali perpetrate da immigrati nella città tedesca di Colonia. "Cosa sarebbe diventato il piccolo Alan se fosse diventato grande? - recita la vignetta -  Un palpatore di sederi in Germania!". La zia di Aylan, che vive in Canada, ha definito "disgustosa" la vignetta e ha attaccato ilo settimanale francese: "spero che le persone rispettino il nostro dolore - ha commentato la donna - Per la nostra famiglia è stata un'enorme perdita e noi non siamo più gli stessi.

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Stiamo provando a dimenticare un pò e ad andare avanti, perciò ferirci così è ingiusto". La zia di Alan e del fratellino morto nello stesso incidente, aveva chiesto il visto per i nipotini al governo canadese, che aveva però si era rifiutato di ospitarli. Il divieto del Canada ha costretto la famiglia di Aylan a percorrere la strada del Mediterraneo, condannandoli alla morte. 

La vignetta arriva nel momento dell'anniversario dell'attacco terroristico alla sede parigina del settimanale Charlie Hebdo. Un anno fa un commando di islamisti aveva fatto una carneficina tra i redattori della rivista perché contrario alla satira su Maometto e sull'Islam. Il settimanale aveva già rappresentato il piccolo Aylan nel settembre scorso, periodo in cui era avvenuta la strage in mare.

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In una di queste vignette si vedeva Gesù camminare sull'acqua a fianco di un bambino affogato; il testo recitava: "ecco la prova che l'Europa è cristiana. I cristiani camminano sull'acqua mentre i bambini musulmani vanno a fondo".  In un'altra vignetta dello stesso periodo, la rivista satirica aveva rappresentato la scena del naufragio disegnando il clown di Mcdonald che diceva: "due menù per bambini al prezzo di uno". #Esteri