Nella sua luminosa carriera, il ministro dell'Interno Angelino Alfano era già stato indagato per abuso d'ufficio, accusa terminata con l'archiviazione dell'allora ministro della Giustizia e che lo aveva riconsegnato pulito. Un'anomalia nel suo partito, l'Ncd, che vede nomi come Antonio Azzolini, il cui arresto è stato impedito dal Senato con i voti del PD; o Giuseppe Castiglione, sottosegretario del #Governo Renzi-Alfano, tra gli altri, nei guai con la legge. Certo, il nome di Angelino Alfano è stato più volte associato a frequentazioni pericolose e l'impressione è che questa accusa mossa contro di lui potrà essere smontata facilmente per un uomo col suo potere.

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Ma forse vale la pena ricordare chi sia l'uomo che col 2% di voti condiziona l'intera azione del Governo Renzi.

Angelino Alfano, l'abuso di potere è di casa?

La notizia è che il reato attribuito al ministro dell'Interno, abuso d'ufficio, sarebbe stato commesso il 23 dicembre, giorno in cui il Consiglio dei Ministri approvò il trasferimento ad Isernia dell'allora prefetto di Enna, Fernando Guida, amato prefetto della città siciliana per due anni. L'annuncio dell'indagine arriva il 25 febbraio, nel giorno delle celebrazioni per il risultato ottenuto sulla legge sulle unioni civili, il giorno dopo del risultato ottenuto nel rendere inutile la nuova legge sul conflitto d'interessi. È evidente che la posizione di Angelino Alfano in questo Governo abbia un peso inversamente proporzionale alla sua forza elettorale.

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Non viene da chiedersi da dove arrivi questo peso?

Lasciamo ai lettori la facoltà di valutare in piena autonomia la situazione. Certo è che il curriculum del ministro dell'Interno ha molte ombre fin dal suo ingresso in politica, ma l'abuso di potere, che si esprime anche attraverso l'abuso d'ufficio, pare essere una sua specialità. Come dimenticare, ad esempio, il caso Shalabayeva? O le ombre sulla brillante carriera del fratello minore, Alessandro Alfano, passato da una posizione prestigiosa a un'altra a suon di curricula poco trasparenti? O l'ardire di presentare il famoso "Lodo Alfano", sconfessato successivamente quale incostituzionale? O le sospette consulenze affidate alla moglie dal ministero dell'Economia? O la carriera del prefetto amico Maria Tirone? Il tempo ci dirà cosa sarà dell'indagine in corso per abuso d'ufficio. Di certo, non avremo mai risposta circa chi stia sostenendo il potere nelle mani di Angelino Alfano. #Matteo Renzi