In arrivo rimborsi per i biglietti dei bus in caso di ritardi e pesanti aumenti per i viaggiatori che saranno sorpresi a bordo senza biglietto. La norma che si ripropone di rivoluzionare i trasporti è contenuta nella bozza del Testo Unico sul servizio pubblico locale, attuativo della riforma della #Pubblica Amministrazione voluta dal ministro Marianna Madia.

Rimborso del biglietto per i ritardi oltre i 30 minuti

Con la nuova normativa sul trasporto pubblico locale scatterà, ed è una novità assoluta in italia, il diritto al rimborso in caso di ritardi oltre i 30 minuti per le corse urbane (tram, bus e metropolitane). Per quanto riguarda in traporto extra urbano e regionale, il diritto al rimborso del biglietto sarà previsto per un ritardo oltre i 60 minuti.

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Eventualità che limitano il diritto al rimborso del biglietto del bus, sono gli scioperi o i problemi alla circolazione derivanti da calamità naturali o altri eventi imprevedibili.

Lotta all’evasione: controlli più severi e aumenti per le multe a chi è senza biglietto

Il Testo Unico sul servizio pubblico locale dedica una voce specifica anche alla lotta all’evasione derivante dal mancato pagamento del biglietto. Ai passeggeri ‘pizzicati’ senza titolo di viaggio potrà essere comminata una multa che, in mancanza di una apposita legge regionale della quale viene sollecitata l’approvazione, può essere pari fino a 60 volte il costo del biglietto e, comunque, entro il limite di 200 euro.

Previsto anche un rafforzamento dei controlli per stanare gli evasori, grazie all’utilizzo di apposito personale, proveniente anche da soggetti esterni, definiti come ‘agenti accertatori’ e che potranno avvalersi della qualifica di ‘pubblico ufficiale’.

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Nei primi 3 anni di attuazione della normativa è prevista anche la possibilità di utilizzare a questo scopo personale del Ministero degli Interni a seguito della richiesta da parte delle aziende di trasporto che si impegneranno a sostenerne il costo.

Per le attività di controllo potranno essere usate anche le telecamere di videosorveglianza a bordo degli automezzi o alle pensiline, sempre nel rispetto del limiti imposti dalla legge sulla privacy.

Le reazioni alle novità sul trasporto pubblico locale.

Soddisfazione per la normativa in via di approvazione è stata espressa da Massimo Roncucci, presidente dell'Asstra, l'associazione delle imprese del servizio pubblico locale che, commentando la parte relativa alla lotta contro i ‘furbetti’ del biglietto, ha quantificato in 400/500 milioni di euro l’anno la cifra persa dalle aziende di trasporto in Italia dovuta al 20 per cento di viaggiatori che utilizzano i trasporti pubblici senza pagare il biglietto.

Critiche, invece, provengono dal Codacons, una delle principali associazioni dei consumatori che, pur condannando chi sale sui bus senza pagare, avrebbe auspicato interventi risolutivi dei disservizi subiti quotidianamente dagli utenti del trasporto pubblico locale. #Governo #mezzi pubblici