È cominciata ieri, alle 16.30, la vera discussione a Palazzo Madama, sul ddl Cirinnà, riguardante unioni civili e stepchild adoption. Il ddl supera il primo ostacolo: le questioni pregiudiziali di costituzionalità e quelle sospensive, presentate il 28 gennaio scorso da alcuni parlamentari, vengono respinte in blocco, dando la possibilità alla discussione generale sugli emendamenti di cominciare. Un lungo lavoro attende i senatori per 21 ore in cui sono programmati ben 110 interventi prenotati. 

Ad aprire la discussione la senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria del ddl, che ha detto: “Ho vissuto sulla mia pelle gli effetti di un dibattito avvelenato.

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La frase che ritengo più falsa è che stiamo introducendo il matrimonio e le adozioni gay”, mentre riguardo la stepchild adoption spiega: ”si sono agitati i fantasmi più spaventosi. La legge 40, quasi interamente riscritta dalla Consulta, vieta e punisce espressamente la pratica della gestazione per altri. Questo divieto è in vigore, resterà in vigore e in nessun modo il testo di cui discutiamo oggi interferisce con tale divieto“.

Secondo la Cirinnà, il ddl ha il grande pregio di non lasciare spazio a discriminazioni tra eterosessuali e omosessuali rispetto alla loro capacità di essere genitori, e neanche a discriminazioni tra figli basate su una semplice cornice giuridica del rapporto dei loro genitori. E mentre il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, propone, per la seconda volta, di approvare la legge a patto che sia eliminato in toto l’articolo riguardante la stepchild adoption, il Partito Democratico rifiuta, per il momento, ogni compromesso.

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Saranno molti gli emendamenti da discutere in questa lunga settimana a Palazzo Madama. Inizialmente, solo la Lega ne aveva presentati 5000, più che altro per ostruzionismo, ma attraverso un accordo con il Partito Democratico, il partito padano rinuncerebbe a ben 4500 emendamenti in cambio della rinuncia da parte del PD dei cosiddetti emendamenti canguro. 

Il #Senato ha ripreso la discussione già stamattina alle 9:30, mentre i primi voti sono previsti per la prossima settimana.