Dopo l'annuncio della sua #gravidanza al Family day, La leader di Fratelli di Italia, Giorgia Meloni. ha scatenato polemiche e critiche da parte dei personaggi dello spettacolo e del mondo della politica. Le critiche più pesanti sono arrivate dalla collega Vladimir Luxuria e da Luciana Littizetto, che hanno ironizzato sulla vita privata e sulla gravidanza di Giorgia Meloni,  dicendole di essere incinta di un "meloncino", di non essere sposata e di usare la sua gravidanza per raccogliere consensi elettorali.

Meloni contro la stepchild adoption

Immediata è arrivata la replica di Giorgia Meloni, la quale ieri durante l’intervista in prima serata a Porta a Porta di Bruno Vespa ha spiegato che nel suo annuncio non c’è nessuna propaganda politica , ma soltanto la gioia di diventare presto una mamma.

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La leader di Fratelli Di Italia ha affermato che le accuse che l’hanno più ferita sono state quelle della collega Luxuria, sempre pronta a lanciarsi in forti affermazioni sulla sua vita privata della Meloni e sul rapporto con il padre.

La leader di FdI ha precisato che se al contrario avesse detto qualcosa del genere nei confronti della collega si sarebbe dovuta dimettere da deputata, mentre i suoi detrattori pensano di potersi permettere di insultare gli altri. La Meloni ha rimarcato che la stepchild adopiton, inserita nel ddl Cirinnà, è soltanto un modo per consentire agli omosessuali di adottare i bambini con la fecondazione artificiale o con l’utero in affitto, e che la sua opposizione alle adozioni omosessuali non cambierà anche se dovesse avere un figlio omossessuale.

L'appello di Beatrice Lorenzin

Nel frattempo, sul suo account Facebook è intervenuta il ministro della Salute, la quale ha lanciato un appello a tutte le donne in parlamento per mobilitarsi e per discutere eticamente, senza ipocrisie e appartenenze politiche sul tema dell’adozione della stepchild adoption.

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Beatrice Lorenzin ha sottolineato che la stepchild adoption non deve essere confusa dalle Unioni Civili, che sono il giusto riconoscimento per il rispetto delle coppie omosessuali, ma è necessario fermare la regolamentazione dell’eterologa e dell’utero in affitto.

Il ministro  ha sottolineato che dopo anni di lotta contro la mercificazione del corpo della donna e dei bambini,  l'adozioni tra coppie dello stesso sesso è una regressione culturale. Ieri come oggi la donna tornerebbe nuovamente schiava, relegata a “un forno per cuocere una torta”. Secondo Lorenzin l’unica priorità dovrebbe essere la tutela dei diritti dei bambini, e rivedere la stepchild adoption, per bloccare l’inizio della regolamentazione “dell’ultraprostituzione” dell’utero in affitto, e della fecondazione eterologa .

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