I nuovi #Sondaggi politici elaborati da Ixè fotografano il balzo in avanti del Partito democratico, le difficoltà del #M5S e lo stop del Centrodestra, che rispetto alla settimana scorsa, nel punteggio complessivo, indietreggia a causa della leggera flessione di Lega Nord e Fratelli d'Italia. Non si è ancora spento intanto l'eco del tradimento, questa almeno la definizione data dai democratici, del Movimento 5 Stelle sul ddl Cirinnà. 

Bene il Pd

Gli ultimi sondaggi politici elettorali vedono il #Pd guadagnare mezzo punto percentuale rispetto a 7 giorni fa. Il partito di maggioranza torna così vicino al 34 percento. Intanto Renzi ha dovuto incassare al Senato l'attacco di Mario Monti.

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C'è chi ipotizza un possibile nuovo ribaltone, così come accaduto nel novembre 2011 quando il capo del consiglio era Silvio Berlusconi. Due visioni dell'Europa diverse, quella del primo ministro da una parte e dall'altra quella dell'attuale senatore a vita. Tornando alla discussione sul disegno di legge delle unioni civili, il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha confermato quello che già si sapeva da tempo: il Partito democratico, da solo, non ha la forza, in Senato, di approvare la proposta di Monica Cirinnà. A Bologna, il ministro ha spiegato che occorre trovare punto di incontro con le altre forze politiche, lanciando così un chiaro messaggio ai grillini. 

Non c'è la svolta per il M5S

Il Movimento 5 Stelle non riesce a decollare. Anche questa settimana registriamo il segno meno accanto al simbolo dei pentastellati, che scivolano dello 0,5 percento, arretrando a quota 24,4.

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Se la situazione dovesse rimanere questa, il M5S non riuscirebbe mai ad essere competitivo per entrare in ballottaggio con il Partito democratico. Prendendo complessivamente le percentuali delle coalizioni, il Movimento si trova in terza posizione alle spalle del Centrosinistra e Centrodestra. Un discorso diverso poteva essere fatto a dicembre, quando i grillini erano vicinissimi al Pd, e potevano realmente credere all'eventualità del ballottaggio, con i sondaggi che davano i 5 Stelle vincenti sui democratici. Nel frattempo occorre registrare l'intervista di Di Battista a Repubblica Tv, durante la quale il membro del Direttorio ha puntato il dito contro i 'giochi di potere' del Partito democratico, ribadendo la contrarietà del Movimento al supercanguro e, allo stesso tempo, il sì alla legge delle Unioni Civili, ma votando gli emendamenti. Su quest'ultimo punto, il deputato ha voluto sottolineare che 600 emendamenti si votano in 6 giorni. 

Centrodestra in difficoltà

Dopo la risalita di Lega Nord e Fratelli d'Italia, la coalizione vive una settimana di stop.

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I partiti di Salvini e della Meloni perdono entrambi lo 0,2 percento. In controtendenza Forza Italia, che guadagna lo 0,1 percento. Complessivamente dunque il Centrodestra perde lo 0,3%. Tra i liberali intanto si registra la grana Bertolaso, candidato sindaco a Roma. Dopo lo strappo del leader del Carroccio e l'ira della Meloni, Berlusconi ha rilanciato, affermando che l'ex capo della protezione civile sia "l'unico professionista capace di rimettere in sesto la capitale". I tre, dopo il vertice saltato a Palazzo Grazioli, dovrebbero incontrarsi la prossima settimana, quando verranno scelti i nomi dei candidati per le altre città in cui si vota.