Ripulire il mondo dello sport. E’ questa la campagna promossa da Trasparency international a Milano che ha visto la partecipazione del comune e del coordinatore dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Francesco Tufarelli.

Un mercato da 145 miliardi di dollari

Quello dello sport è un mercato che oggi conta a livello globale oltre 145 mld di dollari. E per questo è sempre più attratto da comportamenti speculativi e corruttivi, anche ai livelli più alti della gestione societaria come dimostrano gli scandali Fifa e i più recenti scandali nel mondo del tennis, episodi che rischiano di “minare la vera essenza dello sport e tutti i grandi vantaggi che lo sport adduce sia allo scenario economico e sociale dei territori, sia nell’impatto etico ed educativo sulle società civili” ha detto Virginio Carnevali, il presidente di Trasparency international Italia.

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Il Global corruption report

Il  Global corruption report sullo sport promosso e presentato da Trasparency si occupa della gestione politica nel calcio asiatico, della corruzione nello sport africano, dei rischi di match-fixing nel calcio [VIDEO], del finanziamento di grandi eventi sportivi come le olimpiadi di Sochi, della governance del cricket in Bangladesh, e altro.

I suggerimenti di Trasparency

Il rapporto, inoltre, offre anche alcune raccomandazioni rivolte soprattutto ai governi e alle istituzioni:

-          aumentare la sorveglianza indipendente nella governance dello sport internazionale

-          maggiore trasparenza finanziaria e nei meccanismi per ricoprire posizioni di vertice e decisionali

-          più partecipazione dei cittadini ai progetti di assegnazione dei grandi eventi sportivi

-          istituire un’unica agenzia globale per la lotta alla corruzione nello sport.

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L'impegno del nostro Paese

Che lo sport sia un grande strumento di rilancio del sistema Italia ne è consapevole anche il #Governo italiano, ha detto Tufarelli, che insieme al Coni sta lavorando sulle "azioni di contrasto al match-fixing e al doping” .

Anche il comune di Milano farà la sua parte, ha detto l’assessore allo sport Chiara Bisconti, soprattutto nella gestione trasparente delle risorse: “Non abbiamo mai lasciato spazio a trattamenti di favore o particolari, abbiamo anzi introdotto in ogni nostro atto il principio della massima equità e della trasparenza” . Il comune di Milano ha presentato, insieme a trasparency Italia, il codice etico dello sport per la città di Milano, a cui finora hanno già aderito 45 società sportive, su 113, concessionarie di impianti pubblici del territorio. Il codice, che di vuole estendere anche in altre aree del Paese come Palermo, Torino, Trentino e Toscana, è uno strumento a cui volontariamente aderiscono le associazioni sportive milanesi con l’intenzione di rafforzare il ruolo sociale e culturale dello sport.  #Calciomercato #Politx