In questi giorni fa molto discutere il volere riconoscere le unioni civili tra le coppie gay. In un paese come l'Italia, che risente dell'influenza del Vaticano, che lo rende ultra-conservatore su determinati argomenti rispetto ad altri paesi, un tema così delicato suscita un grande sollevarsi di voci. L'ultima in ordine di apparizione è quello del Presidente della Commissione Lavoro della Camera, che ha espresso la sua opinione in merito. Ricordiamo che un gran vespaio è stato sollevato dal ddl Cirinnà che non tutela solo le coppie dello stesso sesso, ma anche le coppie etero che decidono di vivere insieme senza vincolo matrimoniale. Di seguito esaminiamo tutti i punti che compongono una vicenda che ha investito il nostro paese andando a toccare il nostro tessuto sociale e culturale e che ha dato vita a numerosi dibattiti.

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Unioni civili: tutti i passi

Unioni civili: con queste parole si fa riferimento i diritti tra di due persone appartenenti allo stesso sesso e che di fatto sono una coppia. Questo indica che la coppia (formata da due donne o da due uomini) vive sotto lo stesso tetto e condivide una normale vita quotidiana. Quello che le coppie gay richiedono è la possibilità di vedere riconosciuti i propri diritti in associazione a quelli del partner in qualità di nucleo familiare (ma senza avere contratto matrimonio).

Il pensiero del Vaticano: il Vaticano, di cui #Papa Francesco è il rappresentante assoluto, ci tiene a ribadire il proprio pensiero: il Vaticano si discosta dal pensiero di una coppia come nucleo familiare perché un'unione formata da due persone dello stesso sesso non viene riconosciuta come allineata al volere di Dio.

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La famiglia, secondo al Chiesa, è da intendere come composta da due soggetti di sesso opposto e qualsiasi altra interpretazione è da intendersi come una forma che genera confusione.

Stepchild adoption: questa definizione significa letteralmente "adozione del figliastro", e renderebbe possibile a due persone dello stesso sesso di avere un figlio riconosciuto da entrambi. Questo accadrebbe in seguito alla possibilità dei uno dei due partner di adottare il figlio del proprio compagno o della propria compagna. Il figlio potrebbe essere stato concepito con il sistema dell'utero in affitto (se la coppia è composta da due uomini) o tramite fecondazione in vitreo (se la coppia è composta da due donne)

Family day: il Family Day si è tenuto il 29 gennaio ed è il giorno nel quale centinaia di famiglie, di politici e di esponenti ecclesiastici hanno espresso il loro parere negativo sulle unioni civili. Timore di chi è contrario è il vedere snaturata la visione di famiglia alla quale siamo abituati quella tradizionale a favore delle unioni rappresentate da rappresentanti dello stesso sesso.

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Sebbene le unioni civili sono volte alla tutela di chi non è regolarmente sposato, includendo quindi anche coppie formate da un uomo ed una donna che non vogliono sposarsi, il tema è rimasta incentrato sulle coppie omosessuali.

Cesare Damiano: in seguito alla manifestazione del 29 gennaio, molti sono gli esponenti politici che hanno espresso il loro parere sulle unioni civili. A parlare in favore di esse si è esposto Cesare Damiano ha definito il ddl Cirinnà equilibrato nel suo riconoscere ii diritti delle coppie gay e non lesivo nello sminuire i diritti del matrimonio e della famiglia tradizionale. Lo scopo di questo disegno di legge è solo quello di riconoscere le coppie gay libere di vivere la propria vita insieme. #Governo