Dopo le varie polemiche che si sono scatenate negli ultimi tempi sulla questione delle unioni civili, con i partiti più conservatori e difensori della cosiddetta "famiglia tradizionale", si è arrivati ad un accordo. Infatti, è stata raggiunta un'intesa con la revisione del DDL Cirinnà, approvato in Senato con 173 voti favorevoli e 71 contrari.

Nell'accordo raggiunto, è stato eliminato l'articolo 5 del disegno di legge, quello relativo alla stepchild adoption. In seguito a questo intervento, non sarà possibile adottare il figlio del partner, anche se la senatrice del PD, Francesca Puglisi, sostiene che le coppie gay potranno comunque adottare i bambini su decisione del giudice.

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Nessuno obbligo di fedeltà e divorzio lampo

Molto controversa è stata la parte relativa alla fedeltà. In base al nuovo accordo, infatti, non ci sarà più nessun obbligo di fedeltà nei confronti del partner per quanto riguarda le coppie. L'obbligo di fedeltà, infatti, sarà cancellato definitivamente dal codice civile perché, a detta di molti, è visto come un qualcosa di obsoleto che, nella società odierna, deve essere superato. Altra novità è quella che riguarda lo scioglimento dell'unione civile. Con l'approvazione di questa legge, infatti, sarà possibile divorziare senza dover rispettare il periodo di separazione che va dai 6 ai 12 mesi. Per quanto riguarda il mantenimento del partner in caso di divorzio, spetterà al giudice stabilire chi dei due dovrà mantenere l'altro.

Nuovi diritti e doveri

In questo nuovo scenario, anche se l'obbligo di fedeltà è stato cancellato, ci saranno comunque dei nuovi doveri e diritti.

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Infatti, con l'approvazione di questa legge, sarà possibile assistere il proprio partner in caso di malattia o ricovero; inoltre, sarà anche possibile succedere al proprio partner in caso di morte, dato che il regime patrimoniale prevede la comunione dei beni, salvo diversa indicazione. Infine, per quanto riguarda i doveri, entrambi i partner saranno tenuti a contribuire ai bisogni comuni a seconda delle proprie capacità lavorative-professionali e casalinghe. #Governo