Dopo un lunghissimo periodo di stallo, lo scorso 22 e 23 marzo 2016, presso la seconda Commissione Permanente di Giustizia si è finalmente discusso in seduta congiunta delle importanti questioni legate ad amnistia ed indulto. Tali richieste di clemenza sono infatti da tempo invocate da numerosissimi italiani e, anche secondo alcuni politici, l'adozione di tali misure potrebbe senza ombra di dubbio favorire il miglioramento della situazione italiana ed in particolar modo risolvere in parte il problema del sovraffollamento delle nostre prigioni. Proprio per questo motivo i 4 disegni di Legge presentati dovrebbero confluire direttamente in un unico testo di Legge con relatori Nadia Ginetti (PD) e Ciro Falanga (Forza Italia).

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La discussione in Senato sembra aver ricevuto parecchi pareri positivi anche se, allo stesso tempo, non sono mancate alcune critiche in arrivo dal mondo della politica. Luca Zaia, governatore della regione Veneto, si è ad esempio opposto ad #amnistia ed indulto sottolineando come tali misure di clemenza non siano la soluzione migliore per risolvere la situazione italiana (la proposta è quella della creazione di nuove strutture che possano accogliere nuovi detenuti).

Quali sono le richieste di clemenza in tema di amnistia e indulto? Ecco il contenuto dei ddl

I quattro ddl presentati a Palazzo Madama si soffermano sulle tematiche di amnistia ed indulto chiedendo un intervento in particolari situazioni. In particolar modo è richiesta amnistia per tutti i carcerati accusati di reati (entro il 14 marzo 2013) con pena massima di 4 anni o relativa ammenda pecuniaria (possibilità di non richiedere la clemenza per tutti i detenuti).

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L'indulto, stando ai disegni presentati, dovrebbe invece essere una misura destinata a coloro per cui è stata notificata una pena massima di 3 anni con possibile conversione in 10 mila euro di multa (la clemenza massima applicabile sarà di 36 mesi). Si evidenzia infine come le discussioni della scorsa settimana abbiano toccato anche la tematica di una riforma della Giustizia telematica, mezza attraverso il quale sarebbe possibile gestire molte situazioni come notifiche di atti giudiziari, pratiche e documenti tramite il web con una conseguente riduzione dei tempi d'attesa.