Ieri si sono svolte in USA elezioni primarie in ben 14 stati, più le Samoa Americane. Il Super martedì del 1°marzo ha messo in palio oltre 1600 delegati per i democratici e 595 per i repubblicani, con il Texas chiave di volta per entrambi gli schieramenti. Il risultato ha ratificato il dominio di Hillary Clinton e di Donald Trump, anche se gli altri competitors, Bernie Sanders e Ted Cruz in testa, sono ancora lontani dalla resa. I numeri comunque parlano chiaro, con l'ex first lady che ha vinto in 7 stati: Alabama, Arkansas, Georgia, Massachusetts, Minnesota, Tennessee, Texas e nelle Samoa Americane conquistando 436 delegati. Il senatore del Vermont oltre a vincere nel suo paese, ha trionfato anche in Colorado, Minnesota e Oklahoma, ottenendo 260 grandi elettori.

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È impensabile però per Bernie recuperare il divario e strappare la nomination alla Clinton, senza l'appoggio delle minoranze afro-americane e ispaniche e dell'apparato democratico, tutti schierati con Hillary. L'ex Segretario di Stato del Presidente Obama, conduce ora 1005 a 373 e probabilmente sta già cominciando a pensare alla sfida presidenziale di novembre prossimo contro il tycoon newyorkese. 

Il Grand Old Party 

Fra i repubblicani Donald Trump continua a mietere successi un po' dappertutto, sia in territori radicalmente conservatori come la Georgia, l'Alabama, l'Arkansas, la Virginia e il Tennessee, che nell'area più liberale del New England, con il Vermont e il Massachusets portati a casa. Ted Cruz oltre al Texas ottiene l'Oklahoma e l'Alaska, mentre Marco Rubio conquista il Minnesota.

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Sono 176 i delegati conquistati da Trump, contro i 93 di Cruz e i 54 di Rubio. Il miliardario ha finora raccolto 285 rappresentanti contro i 161 del senatore del Texas e i 54 di quello della Florida. Il potenziale del magnate immobiliare è impressionante, soprattutto se si considera quanto sia osteggiato dall'establishment repubblicano. 

Prossime sfide il 5 marzo con elezioni in Kansas, Kentucky, Louisiana, Maine e Nebraska. Ma, inutile nasconderlo, tutti aspettano le fondamentali primarie di metà mese in Florida

  #Barack Obama #Esteri