Il decreto legge n.18 del 14 febbraio 2016 , cosiddetto decreto sulle banche include al suo interno una serie di emendamenti che riguardano anche le multe oltre che l’anatocismo bancario e la riforma delle BCC. Il ddl approvato ieri 17 marzo in Commissione Finanze alla Camera è in fase di conversione in legge. Tra le principali novità contenute al suo interno vi è anche quella che prevede delle agevolazioni fiscali per gli acquisti di una casa all'asta. Sparisce infatti l'imposta di registro pari al 9% del valore del bene e viene sostituita con un'aliquota fissa pari a 200 euro. Altra misura prevista dal Dl è quella sullo sconto per i trasferimenti immobiliari nell'ambito delle vendite giudiziarie.

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Il privato che compra una casa all’asta non avrà più l'obbligo di rivendita entro 2 anni dal’acquisto. Per le imprese invece resta l'obbligo di rivendita entro due anni

Cosa viene previsto in tema di anatocismo?

Il decreto legge riforma anche le banche del credito cooperativo: include sia delle disposizioni direttamente legate agli istituti del credito, sia misure che coinvolgono privati e imprese. Nello specifico è previsto anche un nuovo meccanismo di way out per le BCC vale a dire la modalità che assicura alle BCC l’uscita dal gruppo. Oltre alla costituzione di una capogruppo S.p.a. dotata di licenza bancaria. Circa la questione delle sofferenze, la garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti morosi (la Gacs) potrà essere concessa da banche ed altri intermediari finanziari.

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Si vuole infatti rafforzare il sistema bancario e favorire la cessione dei crediti deteriorati. Il fondo del MEF passa inoltre da una dotazione iniziale di 100 a 120 milioni di euro. Il Dl prevede anche lo stop all'anatocismo bancario, cioè al pagamento anche degli interessi. Il ddl  pone 2 divieti cioè:

  • che gli interessi possano produrre altri interessi. Gli interessi inoltre devono essere conteggiati al 31 dicembre e sono esigibili da marzo dell'anno successivo.
  • la banca non può più capitalizzare gli interessi con scadenze infrannuali.

Il divieto si applicherà anche sui finanziamenti concessi tramite carte di credito e in particolare alle carte revolving quelle che calcolano il tasso di interesse su base mensile e non annuale. Gli addebiti delle somme avverranno nei 60 giorni successivi la chiusura dell'anno, mentre gli accrediti sono disponibili per i clienti già dal 1 gennaio.

Cosa è stato previsto in tema di multe?

Il cittadino inoltre avrà più tempo per pagare le multe con strumenti elettronici senza rischiare la morosità.

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È bene ricordare infatti che egli in genere ha 60 giorni di tempo per pagare la multa “in misura ridotta”. Oltre i 60 giorni poi vengono applicati le sanzioni da ritardo e gli interessi. Un emendamento del ddl prevede ora che se il cittadino paga nei primi 7 giorni dalla notifica della contravvenzione a casa o dall’accertamento usufruisce di un altro sconto del 30%.  Inoltre è previsto che  i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale usufruiscono dello sconto anche se l’accredito in favore dell’amministrazione avviene entro i 2 giorni successivi dalla data di scadenza del pagamento. Tale disposizione riguarda innanzitutto i pagamenti con l’home banking ed in tabaccheria con i servizi relativi al pagamento delle multe. Attualmente vale il giorno in cui viene effettuato, sempre entro i 5 giorni, solo per i pagamenti via conto corrente postale o in contanti. Per altre info di economia potete premere il tasto segui accanto al mio nome. #Carta di credito #Governo