Ai tempi del Governo Berlusconi i "cambi di casacca" dei parlamentari, ossia lo spostamento dal gruppo politico con cui si era stati eletti ad un altro, magari di idee politiche opposte, erano etichettati come vere e proprie compravendite, ma da allora questi spostamenti si sono ripetuti spesso e in questa fase sono gli epurati dal M5S che stanno trovando nuova collocazione.

Barbanti: 'Il M5S ha terminato la sua spinta innovatrice'

Uno dei parlamentari ex Movimento 5 Stelle è il deputato Sebastiano Barbanti, il quale una volta uscito da quel gruppo, ha intrapreso una serie di cambiamenti che lo hanno portato prima nel gruppo Misto e poi nella componente Alternativa Libera, fino alla scelta, maturata in queste ore, di approdare nel Partito Democratico.

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Lo stesso Barbanti rilasciando un'intervista ha così motivato questa scelta: "Vado nel PD perchè Matteo Renzi è un vero rivoluzionario. Non sono incoerente, lo faccio perchè il movimento ideato da #Beppe Grillo ha terminato la sua spinta innovatrice".

Barbanti: 'I vertici del M5S trattano i cittadini come un gregge'

L'ex grillino approfondisce la sua tesi sul Movimento Cinque Stelle, lanciando queste durissime accuse: "Non rinnego il mio passato e Beppe Grillo, che mi hanno consentito di essere in parlamento, ma il #M5S ha tradito il suo mandato, prima valorizzava i suoi attivisti, invece ora i vertici trattano i cittadini come un gregge, ciò è avvenuto in varie località e per questo i ragazzi del movimento dovrebbero dimettersi tutti".

Queste dichiarazioni hanno scatenato inevitabili polemiche, soprattutto da parte dei militanti pentastellati, che sulla rete si sono scagliati contro Barbanti, definendolo un poveraccio venduto per pochi denari e parlando del classico mercato delle vacche, con il filo conduttore di ogni commento che sembra voler sottolineare i vantaggi di perdere questi personaggi, piuttosto che gli svantaggi. E voi cosa ne pensate al riguardo, bisogna considerarlo come un nuovo caso Scilipoti? Diteci la vostra nella sezione commenti.

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#Matteo Renzi