Nubi scure si addensano ancora sul #Pd, che vede le Primarie tenutesi domenica 6 marzo a Napoli, coinvolte in strani avvenimenti. Un noto giornale online ha pubblicato un servizio video in cui si vedono delle persone che danno soldi a coloro i quali si apprestavano a votare. Un movimento di denaro fuori dai seggi allestiti dal Pd per favorire determinati candidati. Per questo motivo, il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino potrebbe acquisire agli atti il video in questione. D'Avino, ad ogni modo, ha chiarito che, pur acquisendo il filmato, non si potrebbe effettuare nessun intervento, poiché si tratta di una votazione indetta da un'associazione privata.

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Oltretutto, non risultano minacce ai cittadini, e per questo motivo non c'è nulla di perseguibile.

È dello stesso avviso Raffaele Cantone, intervenuto al "Mattino di Napoli". Il magistrato partenopeo ha spiegato che, pur trattandosi di episodi deplorevoli, sono consultazioni che hanno carattere del tutto privato, e per questo motivo non è possibile immaginare un'azione penale. Vincenzo De Luca, attuale governatore della Campania, ha minimizzato invece sull'accaduto.

Giovanni Iacone

Giovanni Iacone, Presidente della commissione primarie Pd, ha dichiarato che almeno fino ad oggi non sono stati presentati ricorsi. Anche se dal filmato diffuso sul web emergono "fatti strani", ha precisato che le presidenze di seggio sono state scelte con molta cura. Ciò nonostante, se verranno presentati ricorsi, ci saranno degli approfondimenti con un'approfondita analisi del video effettuata dalla commissione provinciale di garanzia del Pd.

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Il partito era a conoscenza che i seggi di Napoli Est, Scampia e Piscinola erano quelli più problematici, e per questo motivo erano state adottate misure di controllo più rigorose. Da quello che si è visto, però, non è stato sufficiente. Iacone, inoltre, ha rivelato che in tutti i verbali pervenuti dai 78 seggi, nessuno dei Presidenti ha riportato simili episodi.

Il ricorso

Antonio Bassolino si prepara a fare ricorso? L'ex governatore della Campania, dopo aver perso contro Valeria Valente per soli 452 voti, sta probabilmente maturando l'ipotesi di muoversi in questa direzione. Se venissero annullati i voti dei seggi dove sono avvenuti i presunti atti di "compravendita" del voto, il risultato delle primarie di Napoli sarebbe diverso. Verrebbero annullati i 700 voti che la Valente ha ottenuto nei seggi di San Giovanni a Teduccio, Scampia e Piscinola, e il vincitore risulterebbe proprio Bassolino. #Governo