Si apre una nuova settimana ed in Commissione Giustizia al Senato si attende una nuova seduta per discutere alcuni temi, tra cui anche quelli di indulto e amnistia. I lavori procedono molto lentamente a Palazzo Madama, con i quattro disegni di legge che sono lontani dall’essere unificati. L’intenzione c’è, ma servirebbe un’accelerata che ad oggi sembra mancare. La situazione nelle carceri italiane è cambiata nel corso degli ultimi mesi, ma i dati pubblicati nei giorni scorsi dimostrano che ci sono ancora troppi detenuti rispetto ai posti disponibili negli istituti penitenziari. A fine marzo, infatti, si registrano 53.495 carcerati per una capienza massima di 49.545.

Pubblicità
Pubblicità

Ecco perché si chiede di intervenire con ulteriori misure. Ben 11 regioni sono coinvolte dallo sforamento, dove le regole in fatto di capienza purtroppo non vengono rispettate a dovere. Si attende dunque la discussione di mercoledì 13 aprile alle ore 14.00 sui DdL proposti da alcuni senatori, per capire se ci saranno delle novità a riguardo. Tra gli argomenti trattati avremo anche la giustizia telematica e l’introduzione reato di depistaggio.

Ultime notizie all'11/4 dalle carceri, detenuti hanno incontrato Papa Francesco

Il fine settimana ha visto il Pontefice incontrare un gruppo di persone ospitate all’interno della struttura Isola Solidale di Roma. In occasione del Giubileo, Jorge Mario Bergoglio ha accolto in Vaticano alcuni detenuti a fine pena ed altri in libertà vigilata.

Pubblicità

L’udienza giubilare ha riguardato un gruppo formato da 40 persone, le quali hanno percorso l’itinerario completo, passando anche attraverso la Porta Santa e visitando la Basilica di San Pietro. Dalla Chiesa sono arrivati spesso degli input ad introdurre misure di clemenza, con il Papa che ha in più di un’occasione chiesto di porre attenzione su coloro che si ritrovano con la privazione della libertà.

Restando sull’argomento, le visite effettuate da Antigone in alcune strutture del Paese hanno evidenziato numerose problematiche. Presso l’istituto di Marassi a Genova sono state riscontrate condizioni non certo buone per alcuni carcerati, che si ritrovano a vivere in uno stato di prostrazione forte e sofferenza sia psichica che fisica. I più sono uomini alle prese con delle malattie serie oppure invalidi veri e propri. Spostandoci a Gorizia, invece, si registra una carenza di organico ed una ristrutturazione dell’istituto non completa. Alessio Macor, sovrintendente della polizia penitenziaria, sottolinea che nonostante ciò, non vi sono state violazioni dei diritti dei detenuti. Anzi, si sta cercando di lavorare al meglio per risolvere molti dei problemi riscontrati. Qui, proprio ultimamente è stata aperta una sezione dove sono rinchiusi alcuni omosessuali, anche se non sono mancate le polemiche da parte di alcune associazioni. #amnistia #indulto