Ogni ministro avanza la sua proposta sulle carceri e pur ipotizzando forme alternative alla detenzione, tra l'altro già previste dall'ordinamento penitenziario, nessuno propone la concessione di #indulto e #amnistia per il 2016. Questo l'orientamento del Governo Renzi sulle misure di clemenza auspicate per il Giubileo straordinario della misericordia da #Papa Francesco. Orientamento confermato in questi giorni agli Stati generali sull'esecuzione penale svoltisi nel carcere di Rebibbia a Roma.

Giustizia e carceri: interventi di Orlando, Lorenzin, Poletti e Giannini a Rebibbia

"Abbiamo bisogno di carceri - ha detto il ministro della Giustizia - che siano strumenti contro il crimine non scuole di formazione - ha sottolineato Andrea Orlando - per la criminalità pagata dai contribuenti".

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Il guardasigilli aveva già espresso, come del resto aveva già fatto anche il ministro dell'Interno Angelino Alfano, la contrarietà del Governo Renzi alla concessione di amnistia e indulto, che rimangono comunque di competenza parlamentare e non governativa e che restano in ogni caso al vaglio della commissione Giustizia di Palazzo Madama. "Non sono all'ordine del giorno", aveva spiegato nei mesi scorsi il premier Matteo Renzi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il ministro della Pubblica istruzione, università e ricerca ha invece annunciato nuove forme di collaborazione tra istituzioni scolastiche e strutture penitenziarie. "Vogliamo portare la scuola in carcere - ha detto Stefania Giannini come riferisce l'Askanews- ovunque ce ne sia domanda". Agli Stati generali sull'esecuzione penale anche il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.

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Su amnistia e indulto prosegue l'esame al Senato ma il Governo non cambia idea

"Cercare di promuovere occasioni di lavoro per i detenuti - ha detto Giuliano Poletti - è un investimento dagli effetti positivi fuori discussione, soprattutto - ha sottolineato rispetto a uno dei temi affrontati da orlando - rispetto alla recidiva". Da parte dell'esecutivo c'è stata attenzione in questi mesi, oltre che per la riduzione della popolazione carceraria che rendono adesso "inutile" Orlando amnistia e indulto, anche più investimento per la tutela del diritto alla salute dietro le sbarre. "Abbiamo stanziato 450mila euro nella legge di stabilità - ha spiegato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - per uno screening mirato sulla popolazione carceraria". Queste le ultime notizie e le dichiarazioni dei ministri sul fronte giustizia e carceri, durante gli Stati generali sull'esecuzione della pena nessun riferimento all'appello per amnistia e indulto più volte rilanciato da Papa Francesco.