In diretta da Washington, nel corso della sua quarta tappa negli Stati Uniti, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parla delle dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi: "L'Italia è cambiata. Non siamo più quelli di tre anni fa. Le dimissioni del ministro Guidi ne sono un'ulteriore dimostrazione: se prima, infatti, non si rassegnavano le dimissioni per delle telefonate poco opportune, adesso ci si dimette. Noi abbiamo sempre sostenuto, e continuiamo a farlo, che, siamo un governo anomalo, diverso dal passato. Il ministro Guidi non ha commesso alcun reato o illecito.

Ha, più semplicemente, effettuato una telefonata che ella stessa ha ritenuto fosse inopportuna. E, in effetti, lo era. Ci tengo a ricordare che l'ex ministro Cancellieri, per un fatto molto simile, non si dimise. Oggi, invece, possiamo dire che chi sbaglia, pur non commettendo alcun illecito, va a casa. Con il governo Renzi la musica è cambiata" ha chiosato il presidente del Consiglio.

Perchè il ministro Guidi si è dimesso?

Le dimissioni del ministro allo Sviluppo Economico sono consequenziali allo scandalo intercettazioni riguardo a presunti emendamenti, nella legge di stabilità, che la Guidiavrebbe concordato con il compagno. L'intercettazione è contenuta nel fascicolo dell'inchiesta della magistratura di Potenza sullo smaltimento dei rifiuti legati alle estrazioni petrolifere.

L'ormai ex ministro, comunque, non è indagata. L'ormai nota intercettazionevede la Guidi rispondere alla domanda del compagno (per il quale il giudice di Potenza ha rifiutato l'arresto): "E se la cosa riguardasse pure i propri amici della Total?", clienti di Tecnimont, "quindi anche i miei amici", replicò - dopo aver accennato al benestare della ministra Maria Elena Boschi - "Certo, capito?

Certo, Te l'ho detto per quello".A tal riguardo, il premier Renzi ha dichiarato che la firma dell'emendamento da parte del ministro Boschi "è un atto dovuto", e che "l'emendamento è volto a favorire un progetto del governo annunciato da me. Rientra nell'ordine delle cose che il ministro dei rapporti con il Parlamento firmi l'emendamento del governo" ha detto Renzi, che ha poi proseguito: "Il progetto in essere permette di creare, dal nulla, nuovi posti di lavoro.

È sempre stato un mio personale impegno quello di mettermi alla guida del Paese affinchè si creino posti di lavoro, che permetterebbero all'Italia di ripartire definitivamente". Infine, sulla domanda di chi sarà il prossimo ministro dello Sviluppo Economico, il premier taglia corto: "Per ora prendo l'interim poi vedremo. Comunque, qualsiasi cosa sarà discussa dapprima in Parlamento".