La crepa è diventata una frattura! Con questa frase si potrebbe sintetizzare l'attuale momento in casa PD. Stavolta la minoranza Dem alza la voce ed è l'ex presidente del partito, Gianni Cuperlo, a farsi carico del disagio. Dopo lo scandalo Tempa Rossa, che ha portato alle dimissioni del ministro Guidi, e l'aumento del dato sulla disoccupazione a febbraio, salito all'11,7%, Cuperlo prende la parola alla riunione nazionale del partito lanciando pesanti accuse al premier.

Renzi difende l'operato del governo e sfida i magistrati

Nel suo intervento Matteo Renzi tocca i principali argomenti che fanno scaldalo sulle prime pagine dei giornali, dalla questione Libia alle primarie americane che vedono “la sorpresa” Donald Trump in corsa per la nomination Repubblicana.

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Ma il presidente del consiglio affronta gli ultimi scandali legati al progetto Tempa Rossa rivendicando personalmente l'emendamento costato il posto al ministro Guidi, e lancia la sfida ai magistrati: ”Se avete qualcosa da chiedere chiedetemelo” e ancora “In Basilicata le inchieste sul petrolio si fanno ogni 4 anni, come le Olimpiadi. Non si è mai arrivati a sentenza”.

La minoranza Dem attacca pesantemente il Premier, Cuperlo: "ti manca la statura del leader”

Gianni Cuperlo sfoga tutto il proprio pensiero indirizzando gran parte del proprio intervento contro l'operato di Renzi e sul progetto Tempa Rossa invita il premier a non chiudere la questione con un semplice “ho deciso io”. Ma l'intervento dell'ex sfidante di Renzi alle ultime primarie punta il dito sul prossimo referendum costituzionale di ottobre accusando il capo del #Governo di eccessivo personalismo: ”Il referendum di ottobre non è il tuo referendum ma è un referendum per superare il bicameralismo.

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Più lo farai tuo più creerai divisione anche nel tuo partito.” Infine l'accusa più dura:”ti manca la statura del leader anche se coltivi l'arroganza del capo”.

Duro anche Roberto Speranza che invita il Premier ad un maggior dialogo interno: ”C'è un popolo intero di sinistra che non sa dove sta andando il Pd”, mentre Michele Emiliano, governatore della Puglia, difende l'operato della magistratura: ”Recuperare la dimensione della giustizia e delle garanzie costituzionali è di sinistra, non è attaccare i magistrati, ma è difendere i magistrati e le garanzie costituzionali”.

Le opposizioni si preparano a sfiduciare Renzi

Il Movimento 5 Stelle presenterà una propria mozione di sfiducia, ad annunciala è Luigi Di Maio che accusa l'esecutivo: ”nel corso del suo mandato, il Governo ha adottato numerosi provvedimenti rivelatisi non solo idonei a configurare i profili tipici del conflitto di interesse in capo a esponenti governativi, ma funzionali a esigenze delle maggiori lobby economiche del Paese, quali quelle bancarie, finanziarie e petrolifere”.

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Anche il centro-destra si prepara a dare la spallata all'inquilino di Palazzo Chigi, a parlare è Giorgia Meloni, candidata al Campidoglio alle prossime elezioni romane, che non usa mezzi termini per bollare l'operato del governo: ”Questo governo è l’utile idiota delle lobby e dei poteri forti, non rappresenta gli interessi del popolo italiano e noi faremo di tutto per mandarlo a casa”. #Matteo Renzi #M5S