Dopo l'inchiesta Mafia Capitale e dopo le dimissioni di Ignazio Marino la città di Roma vuole tornare alla normalità, mandando in soffitta gli scandali di questi ultimi mesi. Il primo passo sono le prossime #Elezioni Amministrative, che stando alle indiscrezioni, dovrebbero svolgersi il 5 giugno. I cittadini romani saranno così chiamati ad eleggere il nuovo Sindaco di Roma. Impresa non semplice, visto i problemi che hanno travolto l'amministrazione guidata da Ignazio Marino, con il Comune di Roma che dopo le sue dimissioni è stato affidato al commissario straordinario Francesco Paolo Tronca.

L'affondo di Beppe Grillo

La corsa per palazzo di città è appena cominciata con una lunga lista di candidati a primo cittadino, tra i principali: Virginia Raggi – Movimento Cinque Stelle -, Roberto Giachetti – Partito Democratico-, Giorgia Meloni – Fratelli D'Italia e Lega-, Guido Bertolaso – Forza Italia-, Alfio Marchini – centro destra. In queste ore è arrivato il duro affondo di #Beppe Grillo, con il leader del Movimento Cinque Stelle che durante un forum su corriere.it ha dichiarato: ”Se Virginia Raggi non vince le comunali a Roma mi do fuoco in piazza”.

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Aggiungendo: “ Una persona normale non può che votare per la Raggi, è una persona competente, un avvocato, una mamma e non ha precedenti”. Una provocazione, che ha acceso la discussione nel mondo politico.

La corsa per il Campidoglio

Stando agli ultimi sondaggi riportati da Ipsos per il Corriere della Sera, è proprio Virginia Raggi la favorita per la corsa in Campidoglio. Sta ottenendo molto consenso anche Giorgia Meloni, così non è da escludere un ballottaggio tutto al femminile. Bene anche Roberto Giacchetti, con il candidato del partito democratico che si attesta intorno al 22%, chi invece sembra essere più staccato è Guido Bertolaso con il 12%.

Non mancano le polemiche all'interno del Pd, con lo stesso Giachetti che dal suo profilo twitter ha replicato a Massimo D'Alema: “ D'Alema non mi vota? Meglio così! Tanto dove c'è lui si perde sempre”.

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#Politica Roma