Secondo quanto rivelato dal quotidiano israeliano "Times of Israel", il defunto leader Muhammar Gheddafi avrebbe chiesto alle autorità israeliane un aiuto per fermare i bombardamenti della NATO in Libia. Gheddafi sperava che le autorità israeliane potessero ricorrere alle loro relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti D'America e la Francia, i due paesi più attivi nella coalizione atlantica e responsabili della maggior parte dei raid nel paese nordafricano. Per queste rivelazioni, il "Times of Israel" ha citato e si è servito di un servizio della Radio dell'esercito israeliano che è stato trasmesso mercoledì 13 aprile.

L'invio di un emissario di un "paese terzo"

Per facilitare i possibili contatti e le mediazioni con le autorità dello stato ebraico, Gheddafi avrebbe inviato in Israele un emissario di un non meglio specificato "paese terzo", emissario che sarebbe servito per chiedere a nome del defunto leader libico "un aiuto diplomatico". Secondo queste rivelazioni, l'emissario avrebbe avvertito le autorità israeliane che la caduta della Libia di Gheddafi avrebbe potuto portare problemi alla Libia come all'Europa.

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Il rifiuto delle autorità israeliane

Sempre stando a quanto riportato dal "Times of Israel", le autorità israeliane avrebbero valutato rapidamente la questione ma alla fine avrebbero deciso di non agire e in tal modo di rifiutare la proposta di un accordo diplomatico avanzata da Gheddafi. Stando così la questione, ci sarebbe da dire che probabilmente il rifiuto delle autorità israeliane potrebbe essere stato motivato da ragioni di ordine geopolitico e diplomatico, essendo sia il sostegno degli Stati Uniti che un buon rapporto con la Francia fondamentale per la stabilità e il ruolo geopolitico dello stato ebraico. C'è anche da segnalare che gli avvertimenti dell'emissario di Gheddafi si sono rivelati purtroppo assai "preveggenti", tenendo conto del fatto che al giorno d'oggi la Libia è ancora in preda al caos e a conflitti interni, così come l'Europa è rimasta particolarmente colpita dalle ricadute della guerra libica.  #Esteri