Si vota dalle 7:00 alle 23:00 della sola giornata di domenica 17 aprile 2016. Il referendum abrogativo si occuperà di decidere sulla sorte delle 21 piattaforme in mare per l'estrazione di gas e petrolio: fino al termine del contratto stipulato - con una durata ancora di circa dieci anni - o rinnovo del contratto e operazioni fino ad esaurimento del giacimento. Per il primo caso, si dovrà votare sì; per il secondo si dovrà votare no. A seguito dall'avervi riassunto a cosa corrisponde votare sì e a cosa corrisponde votando no, le altre info sull'unico quesito che si intende cancellare con la chiamata alle urne di 47 milioni di cittadini. Interessate 21 piattaforme di ricerca di idrocarburi site in Italia.

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Trivelle, per cosa si vota

Si vota per decidere dunque sulla durata delle trivellazioni in mare, con la cancellazione dell'art. n.6, comma 17, terzo periodo, del dl 03/04/2006 n.152  a capo delle norme in materia ambientale. Il quesito riportato sulla scheda del referendum abrogativo chiede: 'Volete voi che sia abrogato l'art. 6 [...] , come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, Legge di stabilità 2016, limitatamente alle seguenti parole: 'per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale?' Il testo riportato nella scheda comprende una serie di leggi e decreti difficili da leggere nella cabina, e per questo motivo è importante presentarsi con le idee ben chiare sul cosa si vota e sul cosa si deve segnare nella scheda: sì o no, a seconda delle proprie convinzioni.

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È anche possibile non andare al voto, anche se si ricorda che l'astensione al voto annulla il diritto di ogni cittadino di esprimere la propria opinione.

Cosa accade se si vota sì o se si vota no

Nello specifico, si intende referendum abrogativo in quanto si richiedere di cancellare, eliminandone l'effetto, una parte del testo di legge, indicato poi nella scheda sulla quale si metterà una croce (X) sul sì o sul no. 'Vuoi tu abrogare...' corrispondente a 'Vuoi tu eliminare'... Nel caso in cui si ritenga che sia necessario fermare le trivellazioni in mare, si deve votare sì. Attenzione però che in questo caso, per fermare le operazioni di estrazione di gas e petrolio nel 21 piattaforme interessate si ha bisogno dell'estinzione del contratto; si dovrà dunque attendere il termine del contratto stipulato per l'estrazione del combustibile dal giacimento di contratti firmati dal 1972. Tempo dunque stimato per la fine delle trivellazioni in mare almeno 10 anni. Se si voterà no, invece, si lascerà la legge invariata: l'estrazione di gas e petrolio continuerà fino ad esaurimento del giacimento, con la possibilità di rinnovo del contratto nel caso in cui al termine di questo, in loco ci sia ancora combustibile.

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Ciò significa in breve che le trivellazioni in mare nell'immediato non saranno eliminate e nemmeno cesseranno, perché anche con la vincita del sì queste avranno tempo di completare le operazioni fino alla scadenza del contratto. Il no, non cambierà nulla, ma si consideri anche che non è detto che le risorse estraibili siano sufficienti a coprire anche la durata di estinzione del contratto. Potrebbe dunque essere che anche se la concessione per le trivellazioni fosse ancora in vita, non ci sia più gas e petrolio necessario. Se desiderate continuare a seguirci, cliccate su 'Segui'. #Governo #Elezioni politiche #Sondaggi politici