Dopo aver superato indenne il referendum sulle trivelle, che non ha raggiunto il quorum, il #Governo Renzi dovrà affrontare nuove "prove", tra cui un'iniziativa per la trasparenza amministrativa che in poche settimane ha ottenuto più di 82.000 adesioni.

L'associazione Riparte il futuro ha lanciato sul web una petizione per chiedere al governo Renzi di modificare la legge sulla trasparenza amministrativa presentata a Febbraio dal Ministro Madia. I promotori accusano la proposta di legge avanzata dal governo di "non rendere veramente trasparente la pubblica amministrazione", e chiedono alcune modifiche sostanziali, per rendere gli atti della pubblica amministrazione facilmente accessibili e consultabili da tutti i cittadini, come avviene in molti paesi europei che si sono dotati di un FOIA (freedom of information act).

Perché la proposta del governo viene contestata

Secondo i promotori dell'iniziativa, la legge proposta dal governo non consentirebbe reale trasparenza, poiché contiene diverse "eccezioni" che consentono alle amministrazioni di negare l'accesso agli atti, per esempio se ci sono indagini in corso, ipotesi non infrequente, che bloccherebbe l'accesso alle informazioni per un lungo periodo, visto i tempi della giustizia italiana.

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Inoltre non sono previste sanzioni per gli enti che non garantiscono trasparenza, legalizzando de facto il diniego. Infine, richiedere la documentazione non sarebbe gratuito: fattore che limiterebbe moltissimo le facoltà di controllo dei cittadini.

L'importanza del "Freedom of information act"

Secondo i promotori una legge sulla trasparenza su modello inglese, dove i cittadini possono facilmente e gratuitamente come un'amministrazione pubblica gestisce i soldi pubblici, eliminerebbe il malaffare e la corruzione, rendendo impossibile truccare appalti o gonfiare le spese. I numerosi scandali emersi in questi anni, con lavori pubblici o forniture di materiali pagate molto più del valore di mercato, sarebbero consegnati alla storia. Inoltre la possibilità di comparare le spese, per esempio, dei vari ospedali, oltre a far emergere eventuali incongruenze, premierebbe gli amministratori virtuosi, motivando i dirigenti.

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Nelle prossime settimane Renzi potrebbe trovarsi sotto pressione, anche per l'imminente avvio della discussione parlamentare sulle unioni civili [VIDEO], che potrebbe portare a spaccature all'interno della maggioranza, visto che la "minoranza PD" sostiene una posizione difficilmente conciliabile con quella degli "alfaniani". Prima della pausa estiva, pertanto, il governo potrebbe trovarsi ad affrontare momenti impegnativi. #Matteo Renzi