Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un è tornato a far parlare di sè, e questa volta l'ha fatta durante un congresso del Partito dei Lavoratori di Corea", il partito di cui Kim Jong-un è leader e che è basato ideologicamente tra un mix di marxismo-leninismo,nazionalismo ben sintetizzato dall'idea del "Juche". Durante il congresso del partito,tra l'altro il primo in trentasei anni, Kim Jong-un ha affermato che il suo paese utilizzerà armi nucleari, ma solamente nel caso in cui la Corea del Nord venga attaccata. Più specificatamente, il dittatore della Corea del Nord ha affermato che "La nostra repubblica non utilizzerà armi nucleari a meno che la sua sovranità non sia violata da forze ostili e aggressive che utilizzano armi nucleari".

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La ricerca di una 'normalizzazione' con i paesi considerati ostili

Durante il discorso tenuto al congresso del principale partito della "Repubblica Democratica Popolare di Corea", Kim Jong-un ha sostenuto che è interessato a "normalizzare" nonché "migliorare" le relazioni della Corea del Nord con i paesi ritenuti "ostili".

Tra questi, non si può non fare riferimento agli Stati Uniti d'America, ai quali recentemente lo stesso regime nordcoreano ha chiesto di fare in modo che le truppe statunitensi lascino la Corea del Sud e terminino le esercitazioni militari che ogni anno compiono insieme alle forze militari sudcoreane.

La proposta di tenere colloqui militari con la Corea del Sud

A quanto risulta dal discorso fatto al congresso del "Partito dei Lavoratori della Corea", Kim Jong-un è sembrato assai propenso al dialogo e non solo con i paesi "ostili". Difatti, il leader nordcoreano ha anche proposto dei colloqui militari tra le due Coree, in modo da alleggerire la tensione sempre presente nell'area.

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C'è da segnalare che tali prese di posizione del leder della Corea del Nord risultano molto interessanti e si spera che esse possano fungere da base per l'inizio di un serio processo di riconciliazione tra Corea del Nord e Corea del Sud, in modo da mettere gradualmente fine alla "guerra fredda" che interessa i due paesi da metà del Novecento. #Energia nucleare #Esteri