Ci mancava l'allarme terrorismo lanciato dal candidato alla presidenza USA Donald Trump.  Secondo quanto riportato dall'Ansa nella tarda mattinata di oggi 16 maggio, il repubblicano più famoso al momento avrebbe dichiarato senza mezzi termini: "I rifugiati in arrivo da zone in guerra compiranno un attacco terroristico negli Stati Uniti paragonabile all'11 settembre". L'intervista è stata ripresa da Buzzfeed News. La campagna di Trump è stata pesantemente caratterizzata, tra le altre cose, da una manifesta ostilità nei confronti degli immigrati.

Il pericolo che viene da fuori

Dopo le dichiarazioni dell'attuale presidente in carica Obama, che ha detto che commemorerà le vittime del nucleare ad Hiroshima senza però scusarsi per quella bomba, il tema caldo dei discorsi portati da Trump alla Casa Bianca è sempre rivolto alla presunta pericolosità insita nell'immigrazione senza controllo.

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A Trump è stato chiesto se, dopo questo ipotetico attentato, la popolazione si potrebbe svegliare e comprendere il pericolo di flussi migratori senza adeguati controlli alle frontiere. A tale domanda Trump ha risposto in modo affermativo. "Ci saranno attacchi inimmaginabili, attacchi compiuti da quelle persone che stanno entrando adesso nel Paese".  

Il sexgate previsto è arrivato: l'attacco a Donald Trump, l'uomo che avrebbe molestato decine di donne

Sui maggiori quotidiani, tra i quali "Il Fatto Quotidiano" e "La Repubblica", sta in queste ore circolando la notizia secondo la quale lo scandalo a luci rosse che prima o poi colpisce i candidati e i politici ritenuti "scomodi", sarebbe arrivato anche per Donald Trump. "Il Fatto Quotidiano" parla di macchina del fango nel riportare l'inchiesta del New York Times. Si parla di fatti risalenti addirittura a 25 anni fa.

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La modella Rowanne Brewer Lane avrebbe tardivamente denunciato un'avance inopportuna ad un party nella piscina di quello che allora era "solo" un miliardario. Alla denuncia della donna se ne sono aggiunte altre, tante, sembrerebbero decine. Tutte le denunce sono state raccolte dal New York Times, e non sembrerebbe che siano state presentate precedentemente. Nella lista delle donne "molestate" ci sarebbero modelle ed ex collaboratrici di Trump. Tra di loro una avrebbe affermato, come riportato da "La Repubblica", che Trump: "amava millantare le sue prodezze sessuali, ma si affidava alle donne perché lavorano più degli uomini".

Rimane, al di là di scandali sessuali tutti da verificare, la gravità e la pericolosità di quanto affermato dal candidato alla presidenza degli Stati Uniti d'America, e cioè il presunto ripetersi di uno degli attacchi terroristici più impressionanti della storia recente: l'11 settembre.

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  #Elezioni politiche #Esteri #Isis