Mentre Bertolaso viene ritirato da Berlusconi per lasciare campo libero ad Alfio Marchini, più presentabile al centro, perché più asettico, altrimenti molti elettori stufi di centrodestra avrebbero potuto votare Virginia Raggi del M5s, la destra si divide in tanti rivoli. Ma non c'è solo il candidato renziano Giachetti e la Raggi, a sinistra c'è un altro candidato e i romani lo sanno, perché è una personalità conosciuta a livello nazionale, un economista che ha studiato alla Bocconi.

Ex vice-Ministro dell’Economia

Lui ha deciso di aprire la sede del suo comitato elettorale a Tor Pignattara, in mezzo alla gente di Roma a cui si rivolge da tempo con la sua campagna elettorale per le strade e ieri, vigilia della Festa del Lavoro, Stefano Fassina, il Vice-Ministro dell’Economia del governo Letta dimessosi quando a capo del PD arrivò Renzi, ha presentato le due liste che lo sosterranno nel percorso elettorale per Sindaco della Capitale.

Vassallo e tutta la sinistra con Fassina

Già qualche giorno fa aveva anticipato chi sarebbe stato il suo vice-sindaco ed assessore alla legalità, Dario Vassallo, presidente della fondazione che prende il nome del fratello Angelo, l’onesto sindaco di Pollica assassinato da probabili sicari della camorra e che promuove la legalità nelle istituzioni. Ora presenta “La Meglio Roma”.

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Sono “Sinistra per Roma” e “Lista Civica Fassina Sindaco”, le due liste composte da molti lavoratori, ex consiglieri di SeL e volti noti di Rifondazione. Infatti Fassina è riuscito nella difficile impresa di riunificare nel consenso al suo Programma tutta la sinistra che non è Partito Democratico renziano. Sono con lui, oltre al suo movimento “Futuro a Sinistra”, SeL, Rifondazione, PdCI, l’Altra Europa e “Possibile” di Civati.

La composizione delle due liste

Nella lista politica c’è Renata Perrone, una lavoratrice a rischio, come ancora molte persone nel nostro paese, di un noto Call center una volta molto affollato e che ora minaccia 3 mila licenziamenti. Ci sono anche ex consiglieri di Sel, tra cui Gianluca Peciola l’ex capogruppo e Gemma Azuni, militanti de “L’Altra Europa con Tsipras” come Fabio Alberti, Floriana D’Elia ex consigliera PD uscita dal partito e confluita in Sinistra Italiana e Sandro Medici ex candidato sindaco e giornalista del Manifesto.

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La lista civica invece è capeggiata da una personalità del mondo cattolico Michele Dau il cofondatore insieme a don Di Liegro della Caritas ed è molto variegata. Vi sono tre vittime della Legge Fornero, esodati come Pietro De Gennaro e Giuliano Colaci o ex esodati come Marianna Loi che ai tempi dell’approvazione della legge contestò Fassina (giustamente dice lui). Come detto ci sarà Dario Vassallo che avrà la delega alla Centrale unica per gli acquisti, un organismo che si occuperà delle gare d'appalto e della spesa relativa e ci saranno tanti altri esponenti della sinistra che non si omologa. Fassina ha chiesto anche a Ilaria Cucchi di entrare nelle liste, lei non ha accettato un impegno così impegnativo, ma farà la garante per i detenuti.

Il Programma

L’economista sa di essere l’unico candidato sindaco di sinistra e denuncia una mutua assistenza tra Marchini e Giachetti, ma dichiara di avere un suo progetto autonomo. Aveva già espresso le sue priorità alla base delle quali c’era la rinegoziazione del debito capitolino con la Cassa depositi e Prestiti ad un tasso diverso da quello attuale del 5%.

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Altrimenti tutto il resto non sarebbe possibile, né il rafforzamento dei trasporti, né la costruzione di nuovi asili nido, né il riassetto istituzionale con maggiori fondi ai Municipi, né i progetti per la cultura che non deve essere solo consumo ma anche produzione. #Politica Roma #Cronaca Roma #Elezioni Amministrative