Dopo il bruttissimo episodio avvenuto a Messina, dove nella notte c'è stato un agguato a colpi di fucile al presidente del parco dei Nebrodi (Giuseppe Antoci), per fortuna salvato dall'auto blindata e dalla presenza della scorta, il senatore del Movimento 5 Stelle Roberto Giarrusso ha detto la sua sull'argomento e sulla mafia, accusando sia il Governo guidato da Matteo Renzi, sia la fiction televisiva Gomorra.

Giarrusso: "Gomorra rischia di aiutare la camorra"

Giarrusso, intervenendo a Radio Cusano Campus, ha commentato quanto accaduto rivolgendo un attacco all'attuale governo, reo secondo il grillino di non aver protetto adeguatamente Antoci e di non combattere in maniera adeguata la criminalità organizzata, in virtù di pene soft e pochi controlli al riguardo.

Pubblicità
Pubblicità

Queste le sue esatte parole: "E’ stato un attentato che dimostra che la mafia sta rialzando la testa, dopo aver bloccato la strada, hanno sparato sull’auto, menomale che la scorta ha messo i killer in fuga; si tratta di una notizia molto grave."

Dure le parole utilizzate dal senatore pentastellato anche in relazione alla famosa serie tv, seguita da moltissimi appassionati e tornata in onda con la seconda serie (dopo il grande seguito della prima) in questo giorni su SKY, ossia Gomorra. Queste le affermazioni di Giarrusso sulla fiction che narra le vicende dei mafiosi: "come avvenuto per lo sceneggiato Il Capo dei Capi, rischiamo di avere un disastro epocale, in quel caso Totò Riina è stato reso un modello da imitare per tutta quella gente che rappresenta la feccia d'Italia, ora con Gomorra si rischia di far passare come una cosa normale, qualcosa che non lo è affatto e questo è pericoloso."

E voi cosa ne pensate di questa vicenda? Roberto Giarrusso ha posto un problema da prendere in seria considerazione o ritenete che questa serie tv non favorisca in alcun modo il proliferare della mafia? Inoltre è legittimo pensare che questo Governo non stia facendo abbastanza per contrastare la mafia? Diteci la vostra nella sezione commenti.

Pubblicità

#Beppe Grillo #M5S