Il 5 giugno si terranno le votazioni amministrative per eleggere i sindaci in 1.372 comuni italiani. La maggioranza di questi sono composti da meno di 10.000 abitanti. Ma la tornata elettorale toccherà anche 3 città metropolitane, Roma, Milano, Napoli, e importanti capoluoghi di provincia, tra cui troviamo: Torino, Bologna, Varese, Salerno e Olbia, per citare i centri più popolosi. Gli eventuali ballottaggi per i non eletti al prima turno, sono previsti per il 19 giugno.

Elezioni amministrative 2016: i programmi dei principali candidati

I programmi dei candidati delle grandi città offrono soluzioni diversificate ai problemi che attanagliano i centri abitati per i quali concorrono alla carica da sindaco, e non è facile orientarsi tra le varie proposte.

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Un'idea interessante, per capire quale sia il candidato più vicino ai propri orientamenti, è il test free e anonimo offerto da "Openpolis" che, attraverso le risposte a 25 domande sul web, indica qual è il candidato più vicino alla nostra posizione. Per chi non si affida al web ma legge i programmi politici, ecco le proposte di coloro che aspirano a diventare primi cittadini delle metropoli.

Roma - Per Roberto Giachetti, PD, la città diventerà un "cantiere" di start up che le daranno un volto nuovo e tecnologico. Un neo-assessorato alla spending review si occuperà di tagliare sprechi e di recuperare risorse da utilizzare per la gestione ordinaria. Le partecipate cittadine saranno semplificate nella gestione economica e finanziaria, ma non saranno eliminate. Per Virgina Raggi, M5S, sarà lotta senza quartiere agli sprechi della cosa pubblica e il connubio pubblico-privato sarà sottoposto a strette forme di controllo.

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Nella lista di priorità per Roma, curiosamente il turismo è al 10° posto. Stando invece al programma di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, il dissesto delle strade romane sarà sanato con i tagli derivanti dalla razionalizzazione delle aziende partecipate. Sugli errori commessi dalle amministrazioni precedenti lancia una specie di amnistia, compensandola con la promessa di una gestione futura più sana. Alfio Marchini, Lista Civica, ritiene che la ripresa della città passa dal risanamento delle aziende partecipate, da un nuovo modello di controllo e da nuove partnership tra il comune ed i privati, per la valorizzazione dell'immenso patrimonio culturale ed artistico di Roma.

Milano - Per Giuseppe Sala, PD, Milano sarà trasformata nella prima start up city italiana. L'edilizia sociale, ferma da troppo tempo per il blocco investimenti, dovrà ripartire e contemporaneamente partirà la campagna "zero case vuote". Le casse comunali saranno rigidamente controllate, seguendo il piano di governo del territorio imposto dalla precedente giunta.

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Per Stefano Parisi, FI, la città meneghina ha urgenza di una riqualificazione urbanistica in grado di cambiarne radicalmente l'immagine. Non ci saranno più vincoli comunali per i lavori interni delle abitazioni. Individuerà i servizi comunali da mantenere, solo se questi risulteranno più efficienti di un'analoga gestione privata. 

Napoli - Il sindaco uscente Luigi De Magistris (la lista porta il suo nome) si presenta per continuare a governare la città per altri 5 anni. Si impegnerà a deliberare un reddito di cittadinanza minimo e inserisce nel dibattito politico napoletano il concetto di Beni Comuni, precisando che il pubblico non entrerà nel mercato dei servizi ai cittadini e quindi delle municipalizzate. Valeria Valente, PD, vede la cessione di parte delle aziende municipalizzate ai privati come mezzo per liberare risorse da utilizzare per migliorare i servizi ai cittadini. Anche la vendita del patrimonio immobiliare comunale sarà un mezzo per reperire risorse da destinare alla gestione della città.

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