Impeachment, ovvero “imputazione”. Cos’è? Come funziona? Quali casi in passato si sono verificati, prima di quanto sta accadendo in Brasile? La messa in stato di accusa o, appunto, impeachment è un istituto giuridico col quale si prevede il rinvio a giudizio di titolari di cariche pubbliche qualora abbiano commesso determinati illeciti nell'esercizio delle loro funzioni. Negli Usa, può colpire i membri del potere esecutivo (presidente e vice presidente), i funzionari delle amministrazioni statali e i giudici federali. Le sanzioni previste consistono nella rimozione o destituzione dalla carica e nell’interdizione dai pubblici uffici.

Il primo presidente a stelle e strisce sottoposto a impeachment fu Andrew Johnson nel 1868, ma il più recente e famoso è quello di Bill Clinton, accusato di spergiuro e di aver ostacolato la giustizia nel caso Monica Lewinsky e poi assolto nel 1999.

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Sul caso è tornato in questi giorni Donald Trump per attaccare la sua rivale Hillary. Brasile e Paraguay, invece, hanno ottenuto la caduta del presidente, rispettivamente nel 1992 (Fernando Collor de Mello) e nel 2012 (Fernando Lugo). In Italia, si è parlato di impeachment per i presidenti Cossiga (1991, vicenda Gladio) e Napolitano (su richiesta del M5S, nel 2014), ma il nostro ordinamento lo prevede solo nei casi di alto tradimento o attentato alla Costituzione. #Esteri