La resistenza politica in rete in Egitto è perseguitata da anni e in questa fase democratica nulla sembra essere cambiato. In Egitto sono famose le lotte in rete dei blogger Mahmoud Salem, conosciuto come Sand Monkey, BigPharaoh, Zeinobia e Mona Eltahawy. Quasi tutti attivi in inglese, per cui sono più conosciuti in Occidente che tra gli utenti egiziani.

Da poco è stato trovato un altro attivista digitale, Khaled Abdel Rahman. Noto ad Alessandria per le sue battaglie di parole contro il regime, il blogger è stato ritrovato su una strada deserta nella periferia del Cairo. Il suo corpo, come quello del ricercatore italiano Giulio Regeni, era segnato dalle torture.

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La sorella di Khaled, Reem, ha scritto su Facebook  che Khaled era stato arrestato dalla polizia durante una perquisizione. In una settimana sono state perquisite più di cinque mila abitazioni al centro del Cairo. Intercettati soprattutto telefoni e computer. Più 100 giovani sono stati arrestati negli ultimi 15 giorni. La durezza delle autorità contro chi fa dissidenza in rete sembra un segno di forte debolezza. #Esteri