Cambio in corsa del M5s, che sospende il primo cittadino di Parma, a seguito delle vicende riportate già questa mattina, in cui l'ormai ex sindaco del movimento risultava indagato per abuso d'ufficioIl tutto inizio lo scorso ottobre, a causa della richiesta/denuncia aperta, dal partito democratico. Tra gli indagati non risultava il solo Pizzarotti, ma anche l'assessore alla cultura Laura Maria Ferraris, sempre per abuso d'ufficio in merito alla nomina di Anna Maria Meo come direttore generale del Teatro Regio e di Barbara Minghetti come consulente per lo sviluppo e per i progetti speciali.

Il blog del movimento è diviso

A dire il vero la rete si trovava già da ieri molto divisa per il fatto che non era stata presa una posizione netta senza procedere all'espulsione immediata del primo cittadino.

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Da molti infatti non è stata capita la scelta attendista dei vertici dei pentastellati, che in prima istanza volevano avere una valutazione più approfondita e quindi oggettiva dei documenti, proprio per tutelare il nome e l'onorabilità del M5s. E si che le pressioni esterne non sono mancate, in particolar modo quelle del PD con lo stesso premier Renzi, che ha accusato il movimento di una doppia moralità a velocità alternata.

Pizzarotti tradito dai vertici del movimento

Direttamente dal blog di Beppe Grillo arriva la notifica e la sospensione da parte del movimento al primo cittadino di Parma. Cosa che innesca una serie a catena di polemiche tra il sindaco e i vertici del movimento, rei a suoi dire di averlo "abbandonato" senza dare risposta e supporto da mesi. La questione sembra ruotare su una serie di mail inviate dal sindaco, dove chiedeva chiarimenti sul consiglio comunale della città.

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Sembra che da mesi, Pizzarotti e il suo staff chiedevano e cercavano inutilmente dei chiarimenti dal vertice, sia privati che pubblici, anche allo stesso Luigi Di Maio responsabile dei Comuni per il movimento. Certo per come è stata gestita fino ad ora la questione, emerge palesemente che a prescindere l'avviso, è mancato qualche punto di congiunzione tra il direttorio e i vertici di Parma, la conclusione di procedere alla sospensione del primo cittadino era inaspettata, stando almeno alle prime dichiarazioni. In sintesi la motivazione primaria si legge dal post è: "Non si attendono le sentenze per dare un giudizio politico". #Governo #Politica Roma