Il Movimento 5 Stelle ha un problema a #Livorno e il caso (nazionale) va avanti ormai da giorni, con quotidiani aggiornamenti che rendono sempre più complessa la vicenda. Il Sindaco pentastellato Filippo Nogarin, eletto nel giugno del 2014, è sotto indagine per la gestione di Aamps, l’azienda che si occupa del servizio rifiuti nella città dei 4 Mori. Concorso in bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e abuso d'ufficio? L’avviso di garanzia è stato inviato solo per il primo tipo di reato contestato, non per gli altri due, per i quali esiste soltanto un filone d’indagine. E per chiarirlo, il primo cittadino labronico ha lanciato un post sulla propria pagina Facebook: “Ora basta con le chiacchiere e con il toto reati che qui dobbiamo lavorare”.

Pubblicità
Pubblicità

A questo messaggio ha allegato il documento ricevuto dalla Procura della Repubblica, con i carichi pendenti: tre articoli di legge fallimentare, tutti riconducibili solo alla bancarotta. Questo è quanto emerge dopo la richiesta effettuata da Sabrina Franzone, l’avvocata che assiste il primo cittadino livornese.

“In nome della massima trasparenza – ha scritto Nogarin - ho deciso di pubblicare quanto ricevuto dalla Procura della Repubblica di Livorno, a conferma di quanto pubblicamente e ripetutamente dichiarato, cioè che le contestazioni afferiscono al "concorso in bancarotta fraudolenta" legata all'avvio del concordato preventivo di AAMPS”. E’ stata la stessa avvocata Franzone a suggerire al Sindaco di pubblicare la copia dell’informazione di garanzia, per sottolineare che, al momento, non esiste alcun procedimento nei riguardi di Nogarin per il delitto di abuso di ufficio in relazione alla revoca del cda di Aamps.

Pubblicità

 Sotto la lente degli investigatori restano la stabilizzazione di 33 lavoratori precari in Aamps, l'approvazione del bilancio 2014 dell'azienda e l'azzeramento da parte di Nogarin del cda (da lui stesso nominato) dell’azienda partecipata al 100% dal Comune, unico governato dai 5 Stelle in Toscana. La bancarotta è un reato connesso al fallimento e diventa fraudolenta quando c’è frode diretta a violare l’insolvenza e le legittime aspettative dei creditori; questo reato è contestato a Nogarin per aver portato Aaamps al concordato preventivo, preferendolo alla ricapitalizzazione dell’azienda. Il falso in bilancio, invece, attiene alla compilazione di false comunicazioni sociali, ovvero un rendiconto non veritiero e corretto dei fatti accaduti e degli indicatori di rilievo che dovrebbero essere espressi nel bilancio d'eserizio di un'azienda; l’abuso d’ufficio infine, si configura quando un pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, nell'esercizio delle sue funzioni, produce un danno o un vantaggio patrimoniale che è in contrasto con le norme di legge o di regolamento.

Pubblicità

I due secondi casi, al momento, non sono contestati, ma si attendono nuovi aggiornamenti sul caso più spinoso a livello nazionale per il M5S, che difende il suo primo cittadino e non ne chiede le dimissioni, come invece fanno gli esponenti dell’opposizione locale, in primis il Partito Democratico. Prima del caso Livorno, quello più eclatante scoppiato nel 2016 riguardò il sindaco di Quarto Rosanna Capuozzo (ex M5S), che prima presentò le sue dimissioni a seguito dell'inchiesta della procura partenopea su presunte infiltrazioni camorristiche, salvo poi ritirarle e decidere di andare avanti, nonostante l’espulsione dal Movimento.