Il 18 maggio scorso la regina Elisabetta si stava preparando per il suo discorso inaugurale per l’apertura del Parlamento, una tradizione, giacché il discorso è formalmente letto da lei ma scritto dal primo ministro, attualmente David Cameron. Mentre si preparava in compagnia dei suoi maggiordomi, la regina (90 anni) ha detto tutto ciò che le passava per la testa in quel momento: “Se non usciamo dall’Europa, la Seconda guerra mondiale sarà un piccolo bozzo sulla strada in confronto a ciò che ci aspetta”.

Quel microfono birichino

Elisabetta è a favore del Brexit, il referendum per uscire dall'Europa che si voterà in Inghilterra il prossimo 23 giugno. Non si aspettava che il pubblico avrebbe sentito, non sapendo che il suo microfono era già acceso e pronto per la registrazione.

Pubblicità
Pubblicità

I giornalisti della BBC sono corsi ai ripari spegnendolo subito. “Una tempesta violenta sta per arrivare – ha detto la regina – una di quelle tempeste che l’Inghilterra non ha mai visto prima”.

La BBC, impreparata a una tale (casuale?) confidenza di sua maestà, si è impegnata ad annunciare che si è trattato di un grosso malinteso e che “dobbiamo tutti dimenticare ciò che abbiamo sentito”. In effetti, le fonti ufficiali non ne sottolineano la gravità. Gravità dovuta non tanto alla preoccupazione di un sovrano per il suo Paese, quanto al fatto che a rivelarle il rischio di una guerra mondiale sarebbero state “alte cariche militari”.

Elisabetta è al trono da più di 60 anni

Da più di 60 anni Elisabetta governa il Regno Unito. La sua è la monarchia costituzionale più lunga della storia d’Inghilterra.

Pubblicità

Quando è salita al trono aveva 25 anni. Prima di diventare regina, ha prestato servizio come volontaria nell'esercito britannico (Auxiliary Territorial Service). Nel 1953, infine, l’ascesa al trono.

Il sovrano regna ma non governa, si suole dire. Tuttavia, ogni settimana tiene degli incontri con il primo ministro in carica (nel suo regno se ne sono succeduti dodici, tra i quali Winston Churchill, Margaret Tatcher e Tony Blair). Alla conferenza del 18 maggio scorso, sembrava “arrabbiata”, hanno rivelato i giornalisti della BBC, perché costretta a leggere discorsi scritti da altri. Ma non si può negare che sua maestà sia riuscita almeno a dire la sua. #Unione Europea #Esteri #Elezioni europee