#Matteo Renzi ha aperto, al teatro Sociale di Bergamo, la sua campagna a favore del per il prossimo referendum di ottobre volto a decidere le sorti della riforma costituzionale voluta dal suo Governo e che porta il nome della Boschi. In un clima emulante una convention dal sapore americano, con il sottofondo musicale “People have the power” di Patti Smith, Renzi ha dato inizio al suo “BastaunSì” per cercare di salvare sé stesso e il Governo dalla sua prematura promessa di lasciare tutto se dovessero vincere i No. È qui che sbaglia Matteo Renzi, nell’esalare troppa sicurezza, a tratti forse altezzosa, che non gli permette di comprendere che l’Italia è un Paese desideroso di democrazia ed ai ricatti è sempre stato capace di rispondere a  tono.

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Questa volta il tono potrebbe essere il NO.

Campagna referendaria all’insegna del sorriso e dell’entusiasmo

L’inizio del discorso è scandito da una riflessione che, forse, non era prevista tra gli appunti del segretario dem: "Se qualcuno pensa che ci toglierà il buonumore di questa campagna referendaria ha totalmente sbagliato destinatario. Faremo una campagna all’insegna del sorriso. Ci saranno provocazioni e scontri ma noi risponderemo con il sorriso e l'entusiasmo", ha replicato ad una voce arrivata dal pubblico che lo accusava di essere di troppo di destra e di smetterla con la politica dello spettacolo.

Se non passerà la riforma ci sarà il paradiso terrestre degli inciuci

Renzi ha poi parlato di una eventuale ingovernabilità se non passasse la riforma: “accadrà il paradiso terrestre degli inciuci.

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Ci sarà un sistema per cui nessuno avrà la maggioranza". In campagna elettorale, e questa lo è, si pronunciano tante frasi con accentuate inclinazioni moraliste per cercare di conquistare il consenso degli elettori, tuttavia questa dichiarazione di Renzi rischia davvero di toccare il fondo, considerato che egli è a capo di un Governo nato e cresciuto a colpi di strategie interne al Partito Democratico, epurazioni annunciate con uno #staisereno attraverso Twitter e alleanze - poco morali - con pezzi di opposizioni(?).

Intanto uno degli ultimi sondaggi rilasciati da Ixè per Agorà (Rai3), darebbe il fronte del No al 54% ma, chissà, ora che la campagna “all’insegna del sorriso e dell’entusiasmo” ha avuto inizio, la maggior parte degli italiani che non ha nulla da ridere, farà innalzare questa percentuale fino a renderla stabile.