"Io non sarei mai arrivato a Palazzo Chigi - sostiene il premier - se non avessi avuto una straordinaria esperienza di popolo". Questo ha sostenuto oggi il premier. "In questi due anni ci sono stati cambiamenti radicali grazie alle nostre politiche di #Governo, ma la sfida più importante - ribadisce il premier - è adesso". Così #Matteo Renzi ha parlato a Firenze, al teatro Nicolini dove si sta tenendo l'apertura della campagna per il sì al referendum costituzionale di ottobre.

Renzi dritto per la sua strada

Matteo Renzi continua con il suo programma e mantiene fermamente la sua linea: "Se partono gli investimenti l'Italia riparte. Cose che si sanno, ma le ridico per dire che tutto quello fatto è enorme, ma non basta la vera sfida inizia adesso".

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Il premier rincara la dose ostentando sicurezza a 360°. "Ora c'è una partita che da solo potrei anche vincere ma non basterebbe", perché nel referendum di autunno c'è in ballo la riforma istituzionale.

A Firenze le contestazioni non si placano

Mentre all'interno del teatro continua la campagna per il Sì al referendum costituzionale, al di fuori i contestatori ex risparmiatori di banca Etruria Vittime del salva banche si fanno sentire al grido "onestà" contro l'operato del premier e del suo governo. Le vittime delle banche, chiedendo di incontrare il presidente del Consiglio in riferimento alla vicenda delle 4 banche in crisi (Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara, CariChieti) e ai rimborsi automatici fino all'80 per cento decisi dal governo.

Renzi, poi, entra di nuovo dalla porta di servizio ed evita così la contestazione: sembra di rivivere quello che è accaduto qualche giorno fa nel tour del premier in Calabria e Sicilia.

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Come se non bastasse alle proteste dei risparmiatori, si sono uniti altri manifestanti in protesta il movimento di lotta per la casa. Anche qui le forze dell'ordine come era già accaduto all'internet day di Pisa, hanno dovuto erigere un cordone di sicurezza per tenere a distanza di sicurezza i contestatori.

Governo contro le banche a favore dei risparmiatori

Nella sua conferenza a Firenze, Renzi ha comunque affrontato il discorso delle banche affermando: " Io lobby delle banche... Io al massimo potrei fare la lobby degli scout", ribadendo che il governo e le sue azioni sono state rivolte a sostenere i correntisti risparmiatori, più che le banche. Non è mancata così la stoccata ai "contestatori di professione" al quale ha dato comunque il suo benvenuto. Il premier è sempre più convinto del suo operato perché l'Italia due anni fa era totalmente incastrata nel sistema depressivo della politica, ma ad oggi abbiamo dimostrato che le cose possono cambiare, l'impegno e la dedizione fanno si che anche in Italia si realizzino idee e progetti. #Politica Roma