E' un Renzi come al solito loquace quello che è intervenuto al videoforum di Repubblica TV. Dopo aver detto la sua in merito alle prossime elezioni amministrative, si è dilungato sulle #Pensioni precisando che è allo studio un intervento che dia respiro ai pensionati al minimo. Dopo aver calcato la mano sul fatto che in Italia in passato sono stati elargiti degli assegni pensionistici a chi è andato troppo presto in quiescenza adesso, con l'età che si allunga, la legge Fornero ha stabilito che si vada tutti con il contributivo. C'è però bisogno di trovare una soluzione alternativa per coloro i quali vogliono anticipare l'uscita dal mondo del lavoro.

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Ecco che, per questo motivo, l'APE potrebbe essere la soluzione per i tanti lavoratori che sono rimasti bloccati dalla legge Fornero. Una cosa deve essere chiara per tutti: Chi va via prima dovrà necessariamente avere una decurtazione, anche se nell'ordine del 3-4% all'anno, e i tempi potranno essere quelli dettati dalla legge di Stabilità. 

Il Jobs Act

Parlando di CGIL e CISL Renzi contesta le affermazioni dei leader dei sindacati perché a differenza di quanto da loro ipotizzato i disoccupati sono diminuiti. Sono infatti 375.000 i nuovi posti di lavoro ed il merito va ripartito adeguatamente tra le misure e gli incentivi previsti dalla riforma. Parlando poi dei voucher Renzi dice che ci sono migliaia di persone che hanno dei diritti che prima non avevano. E oggi per loro è stato possibile fare un mutuo.

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Secondo il Premier questa del Jobs Act è stata la più grande operazione fatta da un governo. Parlando poi del referendum costituzionale, si dice sempre più convinto che in tantissimi voteranno per il SI perché questa riforma consente di ridurre gli spazi della politica. Per Renzi questa riforma costituzionale non tocca il governo ma dà più potere alle opposizioni ed ai cittadini. 

Confronto tra Governo e Sindacati

Stamane si è tenuto l'incontro tra i Sindacati confederali e il Governo. Giuliano Poletti insieme a Tommaso Nannicini hanno detto di voler ascoltare tutte le proposte in merito senza alcuna forma di pregiudizio. Per questo motivo nei prossimi giorni il governo aprirà due tavoli distinti, uno sulla previdenza e uno sulle politiche del lavoro. Cosa chiedono i Sindacati? Tra le varie richieste sono state messe in evidenza la flessibilità nell'accesso alla pensione a partire dall'età di 62 anni per tutti e prevedere la pensione anticipata con 41 anni di contributi, a prescindere dall'età anagrafica e senza penalizzazioni. Quest'ultima potrebbe essere la tanto agognata svolta chiesta dai lavoratori precoci che, più di tanti altri lavoratori, sono stati penalizzati dalla legge Fornero. #Matteo Renzi #Inps