È stato reso pubblico il sondaggio sul referendum costituzionale di novembre commissionato dal tg tre per la società IPR Marketing. Il sondaggio ha due particolarità; oltre a soffermarsi sulle percentuali di consenso del sì e del no, tiene anche conto della relativa affluenza. Gli scenari ipotizzati dal sondaggio sul referendum costituzionale sono tre: il primo nel caso di una partecipazione non superiore al 45%, il secondo nel caso in cui i partecipanti arrivino al 50% dei totali aventi diritto e infine l'ultimo caso prevede un' affluenza al di sopra del 54%. Il risultato di tale ricerca è che diminuendo l'affluenza si assottigliano anche le chance del SI sul NO di prevalere.

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Passiamo ora ad analizzare nel dettaglio i diversi scenari.

Gli scenari del sondaggio realizzato da IPR sul referendum costituzionale

Nel primo caso con affluenza più bassa i NO dovrebbero prevalere sul SI con le percentuali  del 54 - 46. Nel secondo scenario con affluenza pari al 50% invece il risultato dovrebbe essere di sostanziale di parità con pochi decimi di differenza per i favorevoli alla riforma, 50,5 SI - 49.5 NO. Infine, nel ultimo caso con affluenze più alte (oltre il 54%) il risultato si ribalta a favore del SI con la percentuale del 54% SI - 46% NO. Quindi a #Matteo Renzi servirà il massimo impegno da parte del Comitato per il SI per chiedere un ampia partecipazione alle urne da parte dei cittadini, che però stando ai sondaggi potrebbe essere difficile da raggiungere (si parla di portare alle urne oltre 25 milioni di persone).

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L'astensionismo in questo caso potrebbe giocare un brutto scherzo al Premier a differenza di quanto successo per il referendum sulle trivelle che lo vide esultare per il mancato raggiungimento del quorum. Bisognerà aspettare ottobre dunque per vedere quale sarà l'esito del referendum costituzionale, è se il detto "chi di astensione ferisce di astensione perisce" ipotizzato dai rivali di Renzi si ripercuoterà su di lui. La partita però è ancora molto incerta visto che gli indecisi, che sono circa il 25%, possono modificare il risultato. #Sondaggi politici