Sembra che sia stato incoraggiato dal New York Times, dalla Getty Images per la visual communication e da WhatsApp, non nuovo a bufale, Piero Fassino, che ieri mattina è stato perentorio: "Mi batto per vincere, come qualunque candidato. Se capita al primo turno, meglio, ma in ogni caso l'obiettivo è vincere". La dichiarazione con cui si ricandida sindaco di Torino segue la promozione della città a brand e a capitale dell'automotive. Per gli altri candidati sindaco, suoi avversari, gli entusiasmi per quei traguardi non erano altro boutade propagandistiche.

Sono Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle, Alberto Morano di Fratelli d'Italia, Osvaldo Napoli e Roberto Rosso di Forza Italia.

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E, come si dice a Torino, Piero il Lungo, ex segretario dei Ds, non avrebbe tenuto conto nella sua passata amministrazione di aspetti squisitamente politici: la viabilità e il parcheggio green come, invece, si sta tentando di fare a Milano con il Mobilty in Italy e lo smart parking, intelligente ed efficiente. Ci sarebbe ancora molto lavoro da fare, prima di bilanci affettati sulla cosiddetta capitale ecologica automotive.

Al Museo dell'auto di Torino, per esempio, è esposta una torretta Repower in grado di trasmettere contenuti multimediali, necessari al turista per spostarsi comodamente, oltre che ricaricare i  veicoli elettrici e illuminare i fari. È questa l'immagine spendibile da una capitale internazionale. Da soli i grandi numeri del Museo Egizio, del Museo del Cinema, della Fondazione Torino Musei e della Reggia di Venaria non fanno di Torino una città green.

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A favore di un turismo sosteniblie

Costribuiscono allo sviulppo sostenibile, invece, gli studi promossi dalla collaborazione tra Politecnico ed Eni, che hanno firmato un accordo per 7 milioni di euro.  Ha commentato il rettore  Gilli: "Stiamo diventando a livello internazionale un polo per la ricerca energetica, campo che richiede sempre di più un approccio interdisciplinare e il pieno coinvolgimento dei principali soggetti pubblici e privati. 

Anche il turismo congressuale, che sposta milioni di persone, ha bisogno di una città green. Secondo Piero Gastaldo, segretario generale della Compagnia di San Paolo, che finanzia per quasi 500 mila euro l'audience engagement, c'è un preoccupante gap tra gli elitari turisti culturali e quanti non possono fruire dei musei, per motivi di gestione politica poco smartness. La Fondazione torinese Fitzcarrldo propone un ecosistema creativo e culturale per accelerare il passaggio di Torino dalla One Company Town a capitale della cultura e in prospettiva anche green

Gli attori Toni Servillo e Iaia, sostenitori di Fassino bis costatano: "Vent'anni fa Torino aveva un aspetto lugubre.

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Poi è risorta e ora è la città più civile e colta d'Italia". Non tengono conto che ora come vent'anni fa il turista straniero dà ancora la preferenza ad Alessandria spendendo 650 euro cadauno per un viaggio di loisir. Nessuno dei candidati confida nei sondaggi, ma sa che il "buco" lasciato dalle Olimpiadi del 2006 è un debito da investimento da ripianare, intercettando i maggiori tour operator del mondo.

Ci sta pensando anche l'Eni presieduto da Evelina Christillin con i finanziamenti avuti dal Mibact, 10 milioni di euro. L'ex presidente del Toroc intende potenziare l'uso del web per promuovere l'immagine di Torino nel mondo. Senza ovviamente dimenticare i 50 milioni di euro per la mobilità e il turismo sostenibile e che il Ministero dell'Economia ha valutato cinque miliardi di euro il patrimonio mobiliare e immobiliare di Torino. #Politica Torino #Whatsapp