Sono da registrarsi nuove importanti parole nell'intricata questione riguardante #amnistia ed indulto visto il recentissimo intervento del Segretario Generale del Sappe Donato Capece. Il rappresentante massimo del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria è infatti tornato a parlare del grave problema del sovraffollamento carcerario mandando un chiaro messaggio a Matteo Renzi ed al Governo Italiano. Da alcuni mesi sembra infatti essere terminata la fase di miglioramento delle condizioni di reclusione e gli ultimi dati relativi ai penitenziari italiani segnalano una situazione di stallo risolvibile solamente con interventi decisi ed imminenti.

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In attesa delle decisioni relative ad amnistia ed indulto ed alle discussioni dei quattro disegni legge presentati ormai da oltre 36 mesi al Parlamento Italiano si registra dunque una nuova richiesta di intervento per la risoluzione di quello che è ormai da tempo uno dei maggiori problemi legati alla politica ed alla giustizia d'Italia. 

I numeri del sovraffollamento carcerario analizzati da Donato Capece

Donato Capece, rappresentante della Polizia Penitenziaria, ha evidenziato come, dopo le misure di salvataggio ed il "decreto salva-carceri", la situazione generale dei penitenziari sia nuovamente un problema rilevante. Il numero di detenuti presenti è ormai superiore alle 55 mila unità da oltre 2 mesi contro i circa 44 mila letti disponibili. Tali numeri appaiono ulteriormente preoccupanti tenendo conto della lentezza dell'esecutivo nelle discussioni ed eventuali approvazioni dei 4 famosi ddl relativi ad amnistia ed indulto e della nuova richiesta effettuata da Luigi Manconi, esponente PD che ha richiesto la diminuzione della soglia necessaria per la concessione delle due misure dal 75% al 50+1 %.

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 Come ricordato dall'esponente del Sappe, la problematica è inoltre di carattere nazionale visto che il sovraffollamento interessa tutte le case di detenzione della nostra penisola (particolari difficoltà in Sicilia, Lombardia e Lazio).