Dopo la notizia della divisione avvenuta in Buongiorno #Livorno, lista di opposizione di sinistra nel comune livornese, con due consiglieri comunali che hanno abbandonato il gruppo non condividendo i giudizi sull'Amministrazione a 5 Stelle del Sindaco Filippo Nogarin, ieri sera avevamo intervistato Andrea Raspanti, uno dei due fuoriusciti. Oggi invece Blasting News, sempre in esclusiva, ha voluto sentire il parere di Marco Bruciati, ovvero l'unico consigliere comunale rimasto a rappresentare “Buongiorno Livorno” nelle istituzioni cittadine e di Silvia Giuntinelli, presidente del soggetto politico livornese che alle #Elezioni Amministrative del 2014 aveva sfiorato il 17%.

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Ecco che cosa ci hanno detto.

 

Credete che siano concrete le possibilità di un'imminente sfiducia a Nogarin? Come votereste su una mozione del genere?

"Le concrete possibilità di sfiducia dipendono dai diversi fattori locali e nazionali. Sul piano locale dalla capacità del gruppo di maggioranza di mantenere autonomamente i numeri necessari in consiglio. Allo stato attuale delle cose hanno un solo voto di differenza, quindi il margine rimane molto ridotto. Tuttavia è bene ricordare che quello del commissariamento è comunque sicuramente l'ultimo scenario che ci auguriamo per questa città. La mozione di sfiducia entra in gioco solo nel momento in cui la maggioranza non ha più i numeri per governare, quindi qualsiasi valutazione dovrà essere fatta solo in quel momento e non prima."

Cosa rispondete a chi sostiene che nei fatti un commissariamento del comune sia già in atto da parte del #M5S?

"Questa è una domanda da porre al Movimento 5 Stelle e non a noi.

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Preferiamo concentrarci sugli spazi di agibilità che nel bene e nel male questa amministrazione, quantomeno a livello programmatico, può offrire. Il resto lo lasciamo al “gossip” politico del bipolarismo nazionale."

Non c'erano proprio alternative rispetto a questa scissione in BL, un gruppo che aveva dato speranze a migliaia di livornesi?

"Non c’è stata nessuna scissione. “Buongiorno Livorno” non si è scisso. Due consiglieri se ne sono andati perché preferiscono costruire, dall'alto, un soggetto politico di centro sinistra e non di sinistra. Le speranze dei livornesi di sinistra possono quindi rimanere ancora accese, forse a maggior ragione oggi."

Quale rapporto avrete col resto delle forze politiche cittadine in questa fase? A chi guardate in particolare?

"Ci tengo a ricordare che “Buongiorno Livorno” è nato per convogliare in un'unica azione tutte le forze di sinistra (e non di centro) e oggi ancora di più propone a tutti questa sfida. Nel corso di questi due anni stiamo costruendo una rete di rapporti sociali con molti soggetti politici formali (la sinistra storica) e informali (sindacalismo di base e comitati a difesa dei beni comuni e degli spazi sociali) con l'obiettivo di riportare l'interesse del territorio al centro dell'agenda politica cittadina e con l'ambizione di restituire a quante più persone possibili un modello politico coerente, maggioritario e con delle idee molto chiare."