Come hanno visto oltre oceano quanto accaduto nel Regno Unito? Washington non l'ha presa bene, considerato che ad uscire dall'Unione Europea è il più solido e storico alleato degli Stati Uniti. Il governo americano ha, naturalmente, il preciso dovere di mantenersi neutrale sulla questione e di proseguire allo stesso modo i rapporti sia con l'esecutivo britannico che con gli altri leader europei. Ma c'è chi non si dichiara affatto sorpreso da quanto accaduto lo scorso 23 giugno ed, anzi, prospetta l'inizio della digregazione dell'Unione.

La visita di Trump in Scozia

Donald Trump fa esercizio da presidente degli Stati Uniti.

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Non lo è ancora e, in base ai sondaggi che vedono avanti Hillary Clinton, potrebbe non esserlo mai ma, nella sua recente visita in Scozia, il candidato repubblicano ha spiegato quelle che, secondo lui, sono le motivazioni che hanno portato al #Brexit. Probabilmente ha scelto la sede sbagliata se consideriamo che la Scozia ha votato in maniera netta la permanenza del Regno Unito in Europa. Comunque sia, secondo Donald Trump "l'#Unione Europea ha fatto troppi errori, dalla politica monetaria all'immigrazione. Il Brexit è il risultato di questi errori". Nella sua visione, la fine dell'Unione Europea è ormai un dato di fatto. "I cittadini britannici hanno rivendicato la loro indipendenza e presto potrebbe toccare alle altre Nazioni europee che pagano leadership inadeguate". E non ha risparmiato critiche ad Italia e Germania.

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"Matteo Renzi appoggia Hillary Clinton? Non lo conosco ma comunque è irrilevante. Per me conta l'appoggio degli americani, a novembre sarò presidente". Ha affermato inoltre di aver stimato Angela Merkel. "Questo - ha sottolineato - prima della sua sciagurata decisione sui rifugiati. Bisogna fermare l'immigrazione dai Paesi ad alto rischio di terrorismo e tutti sappiamo quali sono". #Esteri