Tra meno di un mese i deputati discuteranno la proposta di legalizzazione e regolamentazione della cannabis, presentata da un intergruppo parlamentare - composto cioè da deputati di diversi partiti - promosso  dal senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, del Partito Democratico. Il gruppo è composto da parlamentari di diversi partiti, sia di centrodestra che di centrosinistra, anche se prevalgono questi ultimi. Il progetto ha anche un sito ufficiale, cannabislegale.org, e una pagina Facebook, "Intergruppo cannabis legale", seguito da poco meno di 20mila persone, dove attraverso slide e pubblicazioni viene illustrata la proposta di legge, che intende regolamentare il mercato della cannabis, proponendo una svolta antiproibizionista, all'indomani della bocciatura della Legge Fini-Giovanardi, ritenuta incostituzionale, che metteva sullo stesso piano, dal punto di vista legislativo, la cannabis e sostanze ben più pericolose come eroina e cocaina. 

Cosa prevede la proposta di legge: la coltivazione di cannabis

La legge propone di consentire, con regole e limiti ben precisi, la coltivazione domestica di cannabis, destinata all'uso personale.

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Sarà possibile coltivare fino a 5 piante "femmina", che hanno una quantità di principio attivo più elevata, rispetto alle piante "maschio", ma sarà necessario comunicare all'Ufficio regionale dei Monopoli di stato l'esistenza della coltivazione. Sarà possibile anche coltivare in associazione con altri coltivatori, a patto che non ci sia scopo di lucro. Una proposta che sembra ispirarsi, almeno parzialmente, ai "cannabis social club" spagnoli. 

Possesso, consumo e cessione: cosa prevede la proposta

Sarà possibile detenere fino a 5 grammi di derivati della cannabis, ma in casa se ne potranno custodire fino a 15. Il consumo nei luoghi pubblici resta proibito, compresi i luoghi aperti al pubblico, come i parchi,  così come negli ambienti di lavoro, di tutti i tipi. Lo spaccio resterà vietato, ma sarà consentita la cessione, a titolo gratuito, di una modica quantità di sostanza, tra adulti.

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Quest'ultima proposta intende evitare che scambi tra amici, senza animo di lucro, piuttosto frequenti tra i gruppi di giovani, possano configurare il reato di cessione, che resta in vigore per tutti gli altri casi.

La vendita della cannabis

La vendita dei derivati della cannabis sarà gestita dall'Agenzia delle Dogane, in regime di monopolio, come oggi avviene per il tabacco. Sarà questo ente ad autorizzare soggetti privati a coltivare e porre in commercio la marijuana, in appositi locali dedicati, come i coffee shop olandesi. 

Vengono poi introdotte regole che semplificano la vita a chi intende accedere a cure a base di cannabis terapeutica, e viene stabilito che il 5% dei proventi che lo stato ricaverà dalle imposte che incasserà da questo nuovo mercato, attualmente sommerso, finirà nelle casse del Fondo nazionale per la lotta alla droga, che promuoverà informazione, prevenzione, e politiche di riduzione del danno.

Chi sostiene la proposta

La proposta di legge, firmata da 220 parlamentari, sia di centrodestra che di centrosinistra, anche se numericamente sono di più i primi, è sostenuta anche da varie associazioni antiproibizioniste, da Forum droghe ad Antigone.

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Anche se la proposta è firmata e sostenuta da deputati di tutti gli schieramenti, la maggioranza dei parlamentari sembra essere contraria, pertanto il decreto non avrà vita facile in aula. #Governo